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Roma, 23 mar – Oggi finisce l’era Boldrini. Il suo è un addio alla presidenza della Camera tra le polemiche. Non perché ci sia qualcuno che la rivorrebbe ancora sullo scranno di Montecitorio, del resto gli elettori hanno chiaramente detto la loro non votandola, ma perché Laura Boldrini se n’è andata polemizzando.
Il quotidiano Il Tempo ieri l’ha salutata, essendo lei una presidente “partigiana”, titolando “Bella Ciao”. La Boldrini si è offesa e col piglio della maestrina dalla penna rossa, che ha contraddistinto la sua presidenza in questi anni, ai microfoni della trasmissione radio “Un giorno da pecora” ha dichiarato nuovamente la sua fede antifascista. Prima ha lamentato di essere criticata come la peggiore presidente della Camera della storia (e che ne vuole, dato che su quello scranno hanno seduto anche Gianfranco Fini e Irene Pivetti, solo per citarne alcuni dei più recenti). Poi ha proclamato: “è l’ennesima prova che ci sono delle differenze: i fascisti stanno da una parte e gli antifascisti dall’altra. Io sono orgogliosamente antifascista”.
Ma la Boldrini se l’è presa anche con i 5 Stelle. Lei che cinque anni orsono si è ritrovata a ricoprire la terza carica dello Stato per un gioco politico ha bollato come cose da “prima repubblica” i giochi per le nuove Presidenze di Camera e Senato, contestando il modo in cui si sta decidendo il suo successore e quello di Pietro Grasso. “È una discussione in cui si fanno le spartizioni delle poltrone allo scopo di poter mettere in atto dei punti di un programma politico. Lo trovo sbagliatissimo”. Peccato che 5 anni fa non l’abbia trovato sbagliato, essendo lo stesso gioco da cui la Boldrini è uscita vincitrice.
Appena eletta disse di voler “fare della Camera la Camera della buona politica”, sebbene lei di esperienza politica non ne avesse poi molta, avendo un passato da portavoce dell’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Un ruolo, quello umanitario, che la presidenta partigiana ha trasposto a Montecitorio. Il lustro boldriniano a Montecitorio è stato costellato da due ossessioni: quella femminista e quella antifascista.
L’ossessione antifascista in particolare si è tradotta nell’ultima campagna elettorale con un vero e proprio odio contro chiunque avesse idee divergenti dalle sue, e ha avuto in CasaPound il nemico contro cui combattere. Sullo fondo, fin dai suoi primi discorsi, l’amore per immigrati e clandestini, definiti “risorse” anche quando ammazzano. Insomma, dell’era Boldrini, con le sue declinazioni al femminile e la sua democrazia a senso unico, non se ne sentirà la mancanza.
Anna Pedri

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13 Commenti

  1. Benissimo , questa personaggia autoreferenziale e auto celebrativa , ipocrita e classista , lascia dietro di sé un nauseabondo senso di razzismo anti italiano , un profondo disgusto per tutto ciò che significa patria e patriottismo declinati a modo suo……..ci lascia un paese rigonfio di feccia africane, una zona franca immorale in cui la peggiori fogne comuniste ed ex brigatiste possono dire e fare ciò che vogliono di fronte a istituzioni pavide,disarmate ed impaurite……..a volte pure colluse…….. la sua ripugnante immagine ci accompagnerà ancora nel nuovo parlamento ma almeno potremmo dire già di conoscere il lato oscuro della sua presunta sinistra democratica……..così ignobile da vomitare odio e sterco contro i poveri sudditi e schiavi italiani, che devono pagare pure lo stipendio a questa “paladina” del più raccapricciante comunismo rosso e servo delle idee sorosiane.

  2. La signora comunista schifosa oltre ad essere ignorante e pupazza è odiosa che se ne vada nella sua beneamata Africa dalle sue risorse ma poi risorse di cosa che non fanno altro che girare in giro ascoltare musica bere birre rompere i coglioni importunando le donne questi finti poveri palestrati mai visti poveri con smartphone ed abbigliamento alla moda i veri poveri dormono sulle panchine con quattro stracci addosso ed hanno una dignità infatti non vanno in giro a chiedere l’elemosina a proposito ma la donna di cera sa cos’è il vero comunismo lavorare lavorare e tutto appartiene allo stato e drogati gay zingari li bruciano cosa che merita lei bastarda anti popolo vero italiano ed analfabeta stupida che penso il cazzo l’abbia mai visto neanche in foto forse per questo ama le risorse nere spera di essere trombata da qualcuno di questi ecco perché il popolo italiano ti dice vattene in Africa dai tuoi amici zulu.

  3. L’nciucio tra 5stelle e Lega è servito……!evviva il nuovo?i grandi principi di Di Maio e Salvini sono miseramente naufragati nelle onde del populismo piu’ statico ……..??

  4. Non disprezzo la persona,ma le sue idee politiche.
    Idee politiche che prima di lei camminavano sulle gambe dei Beatles,per esempio.
    Parlando dei Beatles rimasti,musicalmente amo McCartney,ma per il resto è un’altra Boldrini.

  5. è uscita di scena come vi è entrata. in maniera inutilmente faziosa. non ci mancherà affatto

  6. Ha avuto anche troppi voti. Più del necessario. Il partito PDS non avrebbe dovuto avere il 18% dei voti in un paese di furbi quanto l’Itaglia si ritiene, bensì lo 0,18%! Liberi & uguali, invece, in un paese furbo, avrebbe dovuto avere i voti dei soli Grasso & BOLDRINA!!!…

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