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Roma, 15 feb – Non uno, ma cinque erano i decreti di espulsione a carico del violentatore della clochard tedesca 75enne al quartiere Esquilino di Roma. Nessuno dei quali, ovviamente, è mai stato eseguito. Motivo? Date di nascita diverse che non facevano scattare l’accompagnamento coatto alla frontiera.
Nelson Kadowa, questo il nome del 31enne senegalese, senza fissa dimora e con precedenti per spaccio, arrestato con l’accusa di stupro, grazie alla singolare tattica del falsificare la data di nascita, era riuscito a evitare cinque decreti di espulsione. Essendo ogni volta la prima volta, almeno ufficialmente, il decreto di espulsione si traduceva nell’impegno a lasciare il Paese entro cinque giorni. Provvedimento che puntualmente il senegalese ha trasgredito.
L’ultimo decreto di espulsione era stato emesso ad aprile del 2016, quando l’africano venne sorpreso a spacciare droga. Era anche trovato privo di permesso di soggiorno. Dopo l’aggressione e lo stupro sotto ai portici di piazza Vittorio Emanuele II avvenuta nei giorni scorsi ai danni di una clochard che abitualmente staziona in zona, l’africano è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli.
La cattura dello stupratore è stata resa possibile grazie a due turisti di passaggio, attirati dalle urla dell’anziana che mentre stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, si è svegliata trovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo dietro di lei. Lo stupro ha riacceso i riflettori sul problema della sicurezza non solo nel “multietnico” quartiere Esquilino, ma in tutta Roma. La capitale, con la disastrosa giunta Raggi, è sempre più abbandonata e interi quartieri sono ostaggio della malavita.
I cittadini dell’Esquilino ormai si sentono soli, e credono poco alle continue promesse di riqualificazione del quartiere. Da anni l’Esquilino attende i lavori sull’area verde, ma gli appalti non sono nemmeno stati ancora assegnati. Intanto droga, degrado, immigrazione selvaggia e incontrollata e sporcizia la fanno da padrone.
Anna Pedri

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3 Commenti

  1. Ve la ricordate la famosa:”Battaglia di Algeri”?… Quando i Francesi furono costretti ad andarsene dal NordAfrica, pure, fra parentesi, quelli nati li e li residenti da due o tre generazioni, il Fronte Nazionale di Liberazione Algerino disse loro: ” o la valigia, o la bara”. A buon intenditor… dopodiché gli autoctoni CRO magnon occuparono le case dei Francesi. Fin qui, nulla di male. Senonché i beduini, in quanto tali, non si comportano come dei mitteleuropei, nonostante che la sinistra affermi il contrario, quindi, al minimo contrattempo quale la rottura di un tubo, o di un infisso, i musulmani trovavano più comodo, anziché cambiare tubo o infisso, cambiare addirittura immobile!. La logica chiusura del cerchio è sotto gli occhi di tutti: l’ invasione di un’Europa che, agli occhi delle loro facce dai tratti scimmieschi, rappresenta la pappa pronta!. La moneta con cui intendono ripagarci è, nella migliore delle ipotesi: deserto & degrado. Neanche lasciandogli tutto avremmo scampo… Se noi, in capo a 200 anni, redimessimo il pur ricchissimo continente Africano e ne facessimo, con il nostro lavoro, un paradiso, (SudAfrica docet), quelle che adesso qualcuno chiama “risorse” tornerebbero a reclamarlo invadendo lo, dicendo che li abbiamo derubati della loro terra!!!… Per l’ intanto continuiamo a goderci stupratori, squartatori etc.etc. e quanto di peggio il terzo mondo ha da offrirci… Povera Italia!!!

  2. …la ‘vergine”a 5 seghe sta facendo opera da ruffiano verso le ”maestranze” comunali…promette occhi chiusi e liberi tutti e sindacalismo alla ”fate come vi pare”…insomma cerca di portare via al PD il ”serbatoio” elettorale..cosi hanno vinto le ”comunarie”..Della città alla verginetta & c non frega un caxxo, interessano le poltrone….

  3. Grazie ad una classe, ehm, dirigente farlocca, con leggi fatte per proteggere loro stessi, tutti possono facilmente prenderci per il culo.

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