Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 15 apr – “Sospendere la somministrazione del vaccino è un errore che farà molti morti“: non passa giorno che Massimo Galli non ci rifili una delle sue funeste previsioni. Come se non bastasse, l’infettivologo-star televisiva ha da ridire anche sul ritorno in classe degli studenti: “Riaprire a maggio si potrebbe pure ma è stato un errore riaprire le scuole adesso“.

Galli sullo stop al vaccino J&J: “Errore che causerà molti morti”

Galli dice la sua sullo stop del vaccino Johnson & Johnson negli Usa per rari casi di trombosi su cui devono indagare le autorità sanitarie. Stop che ha determinato anche il rinvio delle consegne del vaccino Janssen (questo il nome del preparato J&J) in Europa. “Si deve accettare il concetto che, nell’ambito di milioni di vaccinati, possono emergere delle ‘magagne’, chiamiamole così. E queste magagne bisogna capire se sono da vaccino oppure no. E comunque, nella loro dimensione, non devono far cessare una campagna vaccinale la mancata esecuzione della quale certamente si può associare e si assocerà a molti morti“, avverte Galli. Uno scenario inquietante, ancor più se pensiamo al fatto che lo stop Usa ritarderà ulteriormente il piano vaccini in Italia.

“Ho smesso di fare la conta dei morti, non ne posso più”

L’infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università Statale di Milano, ospite ad Agorà su Rai3 non risparmia neanche il vaccino russo, lo Sputnik V, “che secondo me è un buonissimo vaccino potrebbe, utilizzato in milioni di persone, cosa che non è ancora successa, avere come tutti gli altri, e sottolineo come tutti gli altri, qualche magagna”. Ma fermare una campagna di immunizzazione per un evento raro al momento neppure correlato con certezza alla vaccinazione, secondo Galli è un errore che costerà vite umane. “Ricordo quanti morti abbiamo già avuto in Italia”, oltre 115mila. “Ho anche smesso di fare la conta – si straccia le vesti il medico, ormai onnipresente in tv con le sue previsioni negative e i suoi allarmi contro le riaperture – perché non ne posso più della conta dei morti“.

“Più limitiamo l’utilizzo dei vaccini più rallentiamo le riaperture”

“Questo tipo di problematiche”, ossia le trombosi rare segnalate dopo la somministrazione dei vaccini anti-Covid di AstraZeneca e J&J, “si sono viste soprattutto nel sesso femminile e soprattutto in una fascia d’età” giovanile. Allora “in fase prudenziale escludiamo quelle fasce, perché allargando la prudenza avremo un rallentamento” delle immunizzazioni che causerà più infezioni e più morti, e che “ci costringerà a rallentare le aperture”, spiega Galli. Perché “certamente – avverte il medico – più limitiamo l’utilizzo di determinati vaccini che erano previsti in senso più ampio, più rallentiamo un processo di vaccinazione dal quale dipende la possibilità vera di riaperture e la soluzione del problema. Non ci sono dubbi rispetto a questo”.

“Riaperture a maggio? Errore tornare a scuola ora”

E sul fronte delle riaperture, nodo ancora da sciogliere e che vede la maggioranza spaccata tra “rigoristi” come il ministro della Salute Speranza e gli “aperturisti”, Lega in testa, Galli mette i suoi consueti paletti. “Si può fare. O meglio, si potrebbe fare avendo il vaccino e la fiducia della gente. Certamente siamo meno bravi e siamo stati meno previdenti di altri Paesi sotto una serie di aspetti, ma si può fare. E’ ora di avere anche un pochino di carota e non solo di bastone“, è la concessione dell’infettivologo. “Se in Israele l’hanno fatto, se in altre parti lo stanno facendo con una certa rapidità, vuol dire che si può fare. Però, se si aprono le scuole in questo momento, ritarderemo il processo“.

L’infettivologo condanna la trattativa politica sulle riaperture

Non finisce qui, a Galli non solo non sta bene che si riaprano le scuole ma proprio l’impostazione del governo. “Se pensiamo di avere alcune cose subito facendo una trattativa che è più politica che con il virus, ritardiamo il processo“. Sembra di sentire Speranza e i ministri giallofucsia quando dicono che non si può ancora riaprire perché i numeri della pandemia sono ancora pericolosi. “Dovremmo tenere duro, avere la coerenza e la capacità di farlo nel momento in cui si vaccina e si vaccina molto per poi fare esattamente come è successo in Gran Bretagna, dove non mi pare ci sia un governo totalitario, ma una democrazia gestita dai conservatori che comunque ha fatto una politica di restrizioni forti e si sta approcciando a un’apertura adesso dopo aver vaccinato e messo in sicurezza le persone dai 70 anni in su”, fa presente Galli.

“Questo è l’obiettivo. Dopodiché potremmo permetterci di fare determinate aperture. Secondo me – conclude ribadendo il concetto – l’apertura delle scuole adesso è un errore”.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta