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Roma, 9 giu – Migliaia di imprenditori e lavoratori di sale scommesse, sale slot, bingo e in generale di tutto il comparto del gioco pubblico (e legale) sono scesi oggi in piazza a Roma per manifestare contro il governo e chiedere l’immediata riapertura delle attività. “Conte ci sta ignorando, 150 mila lavoratori del settore del gioco legale rimangono senza risposte. Veniamo trattati come lavoratori di serie B”.

L’adesione di decine di sigle del settore 

Queste le rivendicazioni dei manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza del Popolo per la mobilitazione indetta da decine di sigle del settore: Associazioni il Cni con Adasi, Associazione Agenzie Scommesse Italiane; Agsi, Associazione Gestori Scommesse Italia; Agisco, Associazione Gestori Scommesse Italia; Agire, Associazione giochi e scommesse rete esercenti, Cgss, Confederazione Gestori sale scommesse; Cgla, Comitato gioco legale Abruzzo; Aiess, associazione italiana esercenti scommesse sportive; Aigl Associazione italiana gioco legale; Agile, Associazione Gioco legale Comitato Gioco Responsabile Crotone e provincia, Emi Rebus, Res Cogitans, Utis, Ascob, Ficb Federazione Italiana Calcio Balilla, Gruppi Facebook Uniti per il Bingo, Lavoratori del comparto Gioco legale, Gioco Legale Uniti per Roma.

“Vogliamo solo lavorare”

“Neanche l’approvazione di protocolli per la sicurezza antivirale, concertati con le maggiori sigle sindacali, ha fatto da stimolo propulsivo per l’assunzione di una decisione da parte del Governo”, spiegano i rappresentanti del settore che annualmente porta nelle casse dello Stato circa 15,5 miliardi di euro. “Chiediamo l’immediata riapertura delle imprese del settore garantendo la piena operatività di tutti i prodotti di gioco e la conseguente sostenibilità delle aziende. Immediata audizione di una delegazione di rappresentanti delle associazioni presenti in manifestazione da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nel quale siano rappresentate le istanze di esercenti e gestori”.

I “vaffa” ai 5 Stelle e il sostegno di Forza Italia

I gestori di sale scommesse e tutti gli appartenenti al comparto del gioco pubblico si sentono vittime di una discriminazione di tipo “morale” da parte del governo e in particolar modo dei 5 Stelle (in piazza più volte si sono levati i “vaffa” contro i pentastellati). Presenti invece in piazza alcuni parlamentari di Forza Italia, che hanno espresso il proprio sostegno ai manifestanti. “Intendo tutelare i diritti dei 150mila lavoratori di questo settore”, ha detto l’onorevole azzurra Benedetta Fiorini. “Non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B, i diritti devono essere uguali per tutti. Hanno il diritto di poter lavorare e vogliono sapere come fare per tornare alle proprie attività. E’ una battaglia di libertà. Il presidio del gioco legale è anche un presidio di sicurezza e legalità. Lo Stato deve far riaprire le attività in sicurezza, per evitare il settore vada in mano alla malavita”.
Dello stesso avviso anche un altro deputato azzurro presente in piazza come Giorgio Mulè. “La gente di questa piazza lavora nella legalità. Non può essere discriminata. Ci sono le condizioni sanitarie per ripartire. Si tratta di un settore vitale per lo Stato. In questa piazza non ci sono banditi, ma lavoratori che hanno diritti come gli altri”.

Davide Romano

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