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Roma, 9 mar – “Il PD è l’unico partito per cui si registrano effetti significativi della classe sociale sul voto, ma nella direzione inattesa di un suo confinamento nelle classi sociali più alte e con un reddito più alto. In sostanza il PD del 2018 sarebbe diventato il partito delle élite”. L’indagine del Centro italiano studi elettorali della Luiss certifica un dato di cui tutti si erano accorti da tempo: la sinistra è ormai lo schieramento dei ricchi, come peraltro testimoniano i buoni risultati del Pd in quartieri come Parioli, a Roma, o al centro di Milano. Secondo un sondaggio condotto dal Cise nella settimane prima del voto sulla autopercezione dell’intervistato della propria classe sociale, la propensione a votare i partiti non varia a seconda del reddito degli italiani.
Tranne che in un caso: “L’unica eccezione è il PD: per questo partito si registra invece una propensione al voto bassa nelle classi sociali basse e medie, e invece sensibilmente maggiore nella classe medio-alta, che quindi configura un confinamento di questo partito nella classe medio-alta”. Nel dettaglio, il voto al PD – rispetto al 18,4% dell’intero campione – è del 13,1% nella classe operaia, del 19,4% in quella medio-bassa, del 18,3% in quella media, mentre sale al 31,2% in quella medio-alta.
 
Un’altra analisi sul livello di standard di vita mostra un effetto analogo per il PD, seppure condiviso con altri partiti come Forza Italia, anche se non con la stessa forza e nettezza. Secondo il Cise, il PD si “configura quindi come partito delle élite”, e se la cosa è “coerente con la strategia scelta dal partito di puntare su temi come l’innovazione tecnologica, i diritti civili, l’integrazione europea, la globalizzazione, e più in generale con una narrazione ottimistica delle trasformazioni dell’economia e della società contemporanea”, tuttavia “l’altra faccia di questa strategia è che, inevitabilmente, i ceti che si sentono minacciati dagli effetti negativi di queste trasformazioni non hanno percepito il PD come un partito in grado di ascoltare le loro istanze”.
Roberto Derta



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10 Commenti

  1. George Orwell, con l’acuta intelligenza che caratterizza la sua etnia, aveva previsto tutto questo. Nel romanzetto grottesco-satirico: “La fattoria degli animali”. I porci, appena hanno potuto, si sono messi a camminare su due zampe, come i prima tanto vituperati umani. Con il coro delle pecore che scandiva: ” quattro zampe è bene!… Due zampe è meglio!…”.

  2. D’Alema, dì qualcosa, reagisci… Dai, dì qualcosa, D’Alema, rispondi, non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi… D’Alema, dì una cosa di sinistra. Dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà… D’Alema, dì una cosa, dì qualcosa, reagisci… Non dobbiamo reagire, eh… Nervi saldi, dobbiamo rassicurare… A forza di rassicurare, ci arriva una bastonata il giorno delle elezioni… Ho voglia di litigare con qualcuno! cit. Nanni Moretti
    …era tutto già scritto poveri illusi dem ahahah

  3. si si sono imbastarditi dai troppi soldi che anno rubato e il potere e potere si fanno i loro interessi a al popolo lo tassano a piu non posso perche cosi lo rovinano per i loro vitalizzi e previlegi sprechi volutari e diventato una tirrania dittatoriale affamatori del popolo in piu anno fatto invadere i.italia per abbassare i prezzi delle mano d’opera questi infami sarebbero tutti da proccessare a norinberga confiscare tutto quello che anno rubato al popolo italiano sono traditori della nazione e del popolo italiano sono da sopprimere per alto tradimento per aver causato la disfatta dell’italia aver rubato quattrini vitalizzi votati da loro stessi una societa a delinquere percio ghigliottina per le malefatte che anno perpetrato negli anni

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