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Piacenza, 9 mar – Lo avevano arrestato per aver picchiato un carabiniere durante una manifestazione antifascista a Piacenza. È già tornato a casa. Per Moustafa Elshennawi, l’egiziano dei centri sociali che rubò lo scudo a un carabiniere e glielo scaraventò addosso, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il suo legale, insieme ai sindacalisti del SiCobas dove milita Elshennawi, dopo l’arresto aveva presentato ricorso al tribunale del Riesame, perché l’egiziano era incensurato, lavorava e aveva una famiglia.
Era il 10 febbraio, e i paladini della democrazia dei centri sociali avevano indetto una manifestazione per protestare contro l’apertura della locale sede di CasaPound. Una delle tante manifestazioni che con la loro violenza hanno caratterizzato la conclusa campagna elettorale. Durante le proteste gli esponenti dei centri sociali hanno aggredito il cordone di sicurezza dei carabinieri, massacrando di botte uno di loro, il brigadiere capo Luca Belvedere in forze al Quinto Battaglione di Bologna.
L’egiziano Elshennawi, insieme al 23enne Lorenzo Canti di Modena, appartenente ai centri sociali di Bologna, e al 29enne Giorgio Battagliola, vicino agli ambienti No Tav, hanno fatto cadere e poi picchiato con lo scudo, calci e pugni il militare. Il video del pestaggio fece il giro del web e mostrò con quale violenza i tre pestarono il carabiniere procurandogli una brutta frattura alla spalla e numerose altre contusioni.
L’egiziano venne identificato e arrestato qualche giorno più tardi, proprio grazie alle immagini circolate in rete e nelle chat whatsapp della polizia, ma i compagni del sindacato Si Cobas organizzarono subito una manifestazione di fronte al carcere. Ieri, dopo la scarcerazione dell’egiziano sulla pagina del Si Cobas di Piacenza è apparso un post dove oltre a ringraziare i manifestanti si afferma: “La liberazione di Moustafa è solo il primo di una serie di passaggi necessari a liberare tutti i protagonisti di quella grande giornata di lotta antirazzista. Chiediamo con forza la liberazione di tutti i compagni arrestati per i fatti di Piacenza e una piena assoluzione per loro e per i compagni piacentini colpiti da denunce e perquisizioni. La necessità di lottare contro il razzismo e le sue sedi è sotto gli occhi di tutti: quotidianamente si succedono gli atti di terrorismo a matrice fascista e leghista contro immigrati o le intimidazioni contro esponenti delle lotte sociali e sindacali”.
Anna Pedri



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12 Commenti

  1. La danza delle scimmie… ! … L’ Italia mostra di meritare in pieno il destino che stanno progettando per noi i vari Mustafa’, abdullallah & ben sborrah…!… Aiutati in questo non solo, purtroppo, dalle loro femmine puzzolenti con le panze sempre pregne di merda e di malseme, ma anche da italiane degenerate e ripugnanti…

  2. inutile girarci intorno, i personaggi dell’ultrasinistra godono di protezione politica, si sentono forti perchè sanno di essere intoccabili.
    HANNO LE SPALLE BEN COPERTE e SI SENTONO TALMENTE FORTI DA POTER RIVENDICARE POLITICAMENTE LA VIOLENZA CHE COMMETTONO….
    i fatti di Palermo di Piacenza e Torino sono evidenti.

  3. Ma di che ci meravigliamo? L’Italia gestita come oggi è un Paese per criminali!
    Le Forze dell’Ordine a momenti commettono reati nel difendere la gente, chi prova a difendersi diventa colpevole di “eccesso di legittima difesa” e soprattutto queste notizie sono relegate a giornali locali o testate valide, ma boicottate come il Primato (e di conseguenza CasaPound nell’ambito politico: valida, ma boicottata da chiunque).
    Leggevo sulla Nazione (https://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/studentessa-stazione-1.3773189) che una ragazzina studentessa di 16 anni è stata per giorni perseguitata da dei pakistani sul treno e in stazione. Alla fine la mamma ha avvisato le forze dell’ordine che hanno colto in flagrante i delinquenti.
    Risultato? Un “non fatelo più”, niente denunce, niente esposti, niente di niente.
    Un Paese dove delle ragazzine non possono nemmeno prendere treni senza aver il terrore di essere perseguitate e… l’assenza di provvedimenti!

  4. Ricordo che a Macerata alcuni militanti di forza nuova sono stati arrestati e condannati per direttissima poiché “divincolandosi con forza” hanno colpito un esponente della polizia che a quanto risulta ci ha pure marciato parecchio……. Attenzione…… “divincolandosi”……..pertanto senza nessun assalto proditorio od aver sprangato un uomo inerme a terra ……….due pesi,due misure, come accade nella fogna comunista in cui viviamo, dove un giudice può comportarsi impunemente in base alle sue idee politiche……… Ma il tutto ai ricchi piddini e ai ricchi magistrati fa gioco poiché gli risultano assai utili i pidocchi asociali da usare come braccio armato sempre pronto nello sprangare o ammazzare un fascista, un leghista o tutto ciò che , anche lontanamente , profuma di patria e onore ,per cui di destra. Perché di onore e amor patrio in certi ambienti sinistri non ne esistono più………. Possa dio riparare a tanta infamia…….per l’egiziano picchiatore dovrebbe essere portato al Cairo e affidato alle carceri islamiche……..

  5. Questo pezzo di merda infame bastardo, è arrivato con la puzza di fame e grazie alla fu’ sinistra ha rubato il lavoro ad un italiano. Ma ora la musica cambia per lui ed i suoi compagnucci saranno cazzi sempre più amari. Processo rapido punizione severa da scontare in Egitto! Addio Mustafa dei miei coglioni.

  6. Soggetto molto strano; mi chiedo se non sia eterodiretto per creare in Italia caos. Come tanti personaggi che pascolano liberi in occidente.

  7. Dopo questo tipo di dichiarazione come si fa a non avere il vomito ???!!!
    DEVONO ELIMINARE SIA I CESSI SOCIALI SIA TUTTI I SINDACATI !!

  8. Picchia selvaggiamente un Carabiniere e lo rimandano a casa come se nulla fosse?? Scherziamo?? Ma dove sta’ la giustizia? Vergogna!! A randellate bisognerebbe prendere questa feccia!

  9. Questo egiziano non avrebbe mai il coraggio di picchiare un poliziotto egiziano perchè farebbe anni di galera, se gli va’ bene.Invece viene qui da noi e grazie al fatto che era incensurato la fa’ franca.Il problema è che il nostro paese è troppo civile con gli stranieri; anche al primo reato andrebbero ingabbiati al volo e subito rispediti ai loro meravigliosi paesi

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