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Salisburgo, 20 set – Ancora un flop: l’Unione europea non trova pace sul fronte immigrazione e un accordo concreto che impegni gli Stati membri è ancora lontano. Ieri, alla cena del vertice informale Ue, dopo oltre quattro ore di dibattito, restano le distanze tra i leader europei sulla gestione interna dell’immigrazione, mentre i 27 si sono trovati d’accordo sulla necessità di rafforzare il coinvolgimento dei Paesi terzi, incluso l’Egitto.
Sul tavolo c’è l’ipotesi che i Paesi non volenterosi, ovvero quelli che non partecipano in termini di sbarchi o in termini di redistribuzione” degli immigrati, “versino un contributo finanziario”. A spiegarlo è il premier Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti in albergo al termine della cena tra i 28 leader Ue che si è tenuta al Felsenreitschule di Salisburgo. Nel corso della cena si è parlato quasi esclusivamente di immigrazione, spiega Conte che, interpellato su un titolo da dare alla riunione sottolinea: “Lavori in corso”.
“Qualcuno ha dichiarato di non avere interesse a partecipare alla redistribuzione dei migranti e ha già dato disponibilità ad accettare la soluzione del contributo finanziario“, spiega Conte. Questo la dice lunga su quanto sia sentita l’emergenza immigrazione per quei Paesi che non vengono toccati (dal mare e/o dal problema).
“Solo al termine della cena la premier Theresa May ha spiegato la posizione britannica sottolineando come non ci sarà un nuovo referendum” sulla Brexit (altro tema delicato sul tavolo al vertice di oggi), afferma il presidente del Consiglio spiegando come, allo stesso tempo, “di Frontex abbiamo parlato marginalmente, ne parleremo al vertice”.
Poi Conte ha precisato che “l’importante è che ci sia un’ampia partecipazione al meccanismo di redistribuzione, altrimenti non ha significato”. L’Italia da tempo chiede la redistribuzione degli immigrati che sbarcano in Ue, ma finora non si è trovato alcun accordo e le nostre richieste sono rimaste inascoltate.
Dal canto suo, il premier ungherese Viktor Orban la fa facile. Mentre arriva al vertice informale, a chi gli chiede come si risolve il problema degli immigrati, risponde: “Molto semplice, non li facciamo più entrare e chi è qui lo rimandiamo a casa”.
Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. L’ unico che ama davvero il proprio popolo è Orban! Ma perché i già tartassatissimi europei devono, volenti o nolenti, farsi carico, comunque, di questi puzzoni invasori e molesti???… La parola d’ ordine dovrebbe essere: “basta negracci!”.

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