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Roma, 1 gen – Anche oggi, primo gennaio 2021, l’Italia è in zona rossa, con il divieto di spostamento e la chiusura di bar, ristoranti e negozi. Le restrizioni imposte dal decreto di Natale saranno in vigore fino al 6 gennaio: unico giorno “d’aria”, il 4 gennaio, che sarà arancione.



Fino al 6 gennaio l’Italia sarà in zona rossa

Anno nuovo, restrizioni vecchie: Italia in zona rossa fino alla Befana. Da oggi e fino al 3 gennaio – e poi di nuovo dal 5 al 6 – infatti non ci si può spostare se non per “comprovate esigenze” di lavoro, urgenze e salute. Da indicare, come è noto, nell’autocertificazione (qui il modello da scaricare). E’ vietato uscire dalla propria regione. E’ in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino dopo. E’ permessa una visita al giorno a parenti e amici ma soltanto in due, oltre ai minori di 14 anni. Resta il divieto assoluto di assembramenti.

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Le Faq del governo per districarsi tra divieti e permessi

Il governo ha pubblicato online le Faq (le domande più frequenti) per permettere agli italiani di districarsi tra i tanti divieti e i pochi permessi. Come è noto, nei giorni in zona rossa (che poi sarebbe di fatto un lockdown, anche se nessuno lo dice) sono poche le attività commerciali aperte e tante le limitazioni agli spostamenti. Restano aperte soltanto alcune tipologie di negozi (qui l’elenco completo). Si potrà uscire di casa per fare una passeggiata, restando nei paraggi della propria abitazione e ovviamente indossando la mascherina. Si potrà fare attività sportiva ma da soli, perché gli assembramenti sono sempre vietati.

Le eccezioni al divieto di spostamento

E’ vietato uscire dal proprio comune, tranne che per comprovati motivi di lavoro, salute e necessità. Unica altra deroga al divieto, gli spostamenti dai comuni con popolazione sotto i 5 mila abitanti. Ci si può spostare infatti per una distanza “non superiore a 30 chilometri dai relativi comuni”, anche da una regione all’altra, ma è vietato recarsi nel capoluogo di provincia, sempre al fine di evitare assembramenti. Tra le altre “concessioni” del governo rispetto al divieto di spostamenti, si può uscire dal proprio comune per andare a fare la spesa. A patto che si dimostri che nel comune contiguo ci siano punti vendita necessari alle proprie esigenze, anche in termini di risparmio. A tal fine è consigliabile portarsi dietro il volantino con le offerte.

Ecco quando è necessaria l’autocertificazione

Infine, alcuni chiarimenti su quando è necessario compilare l’autocertificazione per non incappare in multe che vanno dai 400 ai 1.000 euro. Nei giorni rossi come oggi, il 2 e il 3 gennaio e poi di nuovo il 5 e il 6 gennaio, il modulo è obbligatorio per muoversi durante la giornata all’interno del proprio comune, oltre che per entrare e uscire dalla propria città per “comprovate esigenze lavorative”, per “motivi di salute” e per “altri motivi ammessi dalle vigenti normative”, come per esempio accudire una persona non autosufficiente. Il modulo servirà anche per andare in una seconda casa – ma sempre non uscendo dalla propria regione – o per andare a trovare amici e parenti dalle 5 alle 22 e secondo le regole di cui sopra.

Nei giorni arancioni, come il 4 gennaio, invece l’autocertificazione è obbligatoria per uscire dal proprio comune (sempre per motivi di lavoro, salute e necessità). Servirà anche per spostarsi dai comuni con meno di 5 mila abitanti e per andare, all’interno della propria regione, in una seconda casa o a trovare amici e parenti. Il modulo ovviamente è sempre obbligatorio anche per muoversi durante il coprifuoco. Infine, per chi non potesse stamparsi il modello e compilarlo prima di spostarsi, potrà farlo se venisse fermato dalle forze dell’ordine, che ne forniranno una copia.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. Ma le cosiddette opposizioni ma che stanno a fare ? Ahoooo sveglia ! Azioneeeee !!! e’ anticostituzionale tutta sta solfa dei dpcm !

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