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Roma, 26 lug – Quante volte avrete sentito i politici di sinistra evocare i barbari di destra che utilizzano un linguaggio colmo di odio? Quante volte vi sarete sorbiti ridicole lezioncine da parte di questi intoccabili soloni? Le buone maniere, a sentir straparlare certi esponenti della gauche alla tartina pariolina, appartengono soltanto a quel raffinatissimo mondo di illuminati saccenti. Quelli sempre pronti a bollare tutti gli altri: villani, beceri, razzisti e via sproloquiando.

Gli insindacabili detentori del verbo corretto d’altronde non si limitano a fare la morale a chi si è stufato di sorbirsi la loro retorica. Passano spesso alle querele dopo aver invocato la censura e il Panopticon social. Eppure, gratta gratta, ma senza neppure scavare troppo nei meandri della rete, ecco che dal cilindro del politicamente corretto escono fuori le peggiori figuracce. Vuoi per hybris, vuoi per arroganza strafottente, ecco che a insultare senza ritegno alla fine sono proprio i politici di sinistra. 

Insulti a Jerry Calà

E’ il caso ad esempio della dirigente provinciale del Pd di Salerno, Anna Rita Leonardi, che ha pensato di mostrare agli incivili di destra come si usa Twitter: “Quella sottospecie di comico fallito di #JerryCala ci dice che il cinema non lo vuole perché ‘non odora di sinistra’. Tranquillizzatelo. Il cinema non lo vuole, semplicemente, perché è un cretino senza talento”. Così ha scritto l’esponente coi fiocchi del Partito Democratico, offendendo l’attore perché in un’intervista a Il Giornale aveva spiegato la sua lunga assenza dalla scena cinematografica.

Come se non bastasse, la dirigente del Pd si è poi lamentata con la stampa che ha riportato quanto da lei scritto, denunciando gli “insulti” che avrebbe ricevuto: “Da quando i giornali hanno deciso di riportare il mio tweet contro #JerryCala, sono stata ricoperta di insulti e minacce (tutti documentati) da sedicenti suoi fans. Sono certa che il sig  @JerryCala non si riconosce in questi atteggiamenti e ne prenderà le distanze”.

Ma non ci dite, sono proprio questi i maestrini che ci insegnano la buona creanza. Chi l’avrebbe mai detto?

Eugenio Palazzini

10 Commenti

  1. Che il Calà abbia spesso rivestito ruoli in film di dubbia levatura direi che è affermazione difficile da controbattere, ma non è il ruolo interpretato a determinare il livello di bravura di un attore. Per dire, Cristian De Sica è un ottimo attore, ma quante volte si è “abbassato” a recitare ruoli a malapena sopportabili per la loro stupidità? Insinna è tutt’altro che uno stupido o un incapace, eppure a che livello ha accettato di scendere per condurre quell’inconsistente trasmissione a base di pacchi e pacchetti? Il fatto è che quello dell’attore è un mestiere, e i mestieri si affrontano per la paga, non per la soddisfazione che se ne può ricavare.

    Detto questo, se Calà ha problemi nel reperire un ingaggio ed ha esaurito i risparmi, direi che ora potrebbe avere l’occasione per raggranellare qualche quattrino con una bella querela alla signora che gli ha riservato le sue lusinghe. A me pare che ci possano essere abbondanti estremi per garantire un discreto risarcimento.

  2. Cala’ ha fatto fatica ad uscire dagli anni ’80.
    Però ha ragione nell’affermare che se manifestasse un certo orientamento politico avrebbe le porte aperte.

  3. Cala’ non sarà un grande attore , ma ha detto cosa vera …
    Hanno premiato un buffone di sx con lo stesso premio di Pirandello e Deledda ….

    L’ aSinistra crede di avere il monopolio della cultura …. ringrazio DIO d’essere analfabeta !