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Khamenei: “L’Iran ha dato uno schiaffo in faccia agli Usa”. Pasdaran: “Se risponderanno colpiremo Dubai e Tel Aviv”

by Adolfo Spezzaferro
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Teheran, 8 gen – “L’Iran ha dato uno schiaffo in faccia” agli Stati Uniti. Così la Guida suprema della Repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, in un discorso trasmesso in diretta tv. ”La notte scorsa, li abbiamo schiaffeggiati”, ha detto riferendosi all’attacco missilistico lanciato dai Guardiani della rivoluzione iraniana, i Pasdaran, contro basi militari americane in Iraq. ”Quando si arriva a un confronto, l’azione militare di questo tipo non è sufficiente: la presenza corrotta degli Stati Uniti deve finire”, ha spiegato.  “L’Iran è ben attrezzato contro i poteri del bullismo globale”, ha avvertito Khamanei.

L’elogio di Soleimani: “Grazie a lui sventati piani Usa in Iraq, Libano e Siria”

Il “martirio” di Qassam Soleimani “mostra che la rivoluzione è viva”, ha detto l’ayatollah nel discorso di commemorazione della protesta del 1978 nella città santa di Qom di fronte alla folla che scandiva lo slogan “Morte all’America”. Poi Khamanei ha elogiato Soleimani: è grazie a lui, ha spiegato, che “i piani statunitensi in Iraq, Libano e Siria sono stati sventati”. “Qassem Soleimani era coraggioso e non aveva paura, né sul campo di battaglia né in politica, ed era capace di mettersi in prima linea e sfidare i rischi”, ha dichiarato. “Il generale Soleimani era un uomo che usava la logica nella sua azione ed era prudente non sul campo di battaglia ma nell’area della politica – ha continuato – alcuni sono coraggiosi ma non saggi e prudenti abbastanza come il generale Soleimani nel mostrare il loro coraggio”, ha concluso Khamanei.

Rohani: “Se gli Usa tagliano la mano a Soleimani noi gli taglieremo le gambe”

Se gli Stati Uniti hanno ”tagliato la mano” a Soleimani, l’Iran risponderà tagliando loro ”le gambe”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Hassan Rohani commentando il lancio di missili contro le basi militari americane in Iraq. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars.

Pasdaran: “Se Iran attaccato sul suo territorio, colpiremo Dubai e Tel Aviv”

Dopo la rappresaglia, definita da Teheran un’azione di autodifesa commisurata al vigliacco assassinio di Soleimani, gli Usa non devono rispondere. L’Iran minaccia  “azioni ancor più devastanti” se gli Usa dovessero decidere di rispondere. “Se l’Iran dovesse essere attaccato sul suo territorio – avvertono le Guardie della rivoluzione – Dubai, Haifa e Tel Aviv verranno colpite in un terzo round di attacchi da parte dell’Iran“. Intanto, Baghdad fa sapere che negli attacchi missilistici contro le basi Usa non ci sono vittime irachene.

Adolfo Spezzaferro

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3 comments

Fabio Crociato 8 Gennaio 2020 - 12:03

Molto complesso valutare senza dati importanti in proprio possesso.
Indipendentemente dagli ideali, dal cuore, dalla sporca politica, certo che Dubai è da un pezzo che rompe…, non solo l’ Iran!

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Franco Serra 10 Gennaio 2020 - 9:23

A Dubai convivono pacificamente 195 nazionalità, tutte le religioni del mondo, dall’Islam ai cattolici, protestanti, ortodossi, buddisti, sikh, hindu etc… ognuno con i suoi templi, chiese e luoghi di culto, senza conflitti sociali o attriti di alcun genere.
A Dubai sono localizzati interessi europei, americani, indiani, cinesi, Indonesiani e in generale attività (non solo finanziarie) di tutto il mondo, tra cui una fetta molto importante di investimenti iraniani, sia nell’immobiliare che in finanza e nel commercio, in tutta tranquillità perché a Dubai non c’è delinquenza in quanto non c’è disoccupazione.
Ora, perché Dubai rompe e rompe a chi?
Se Dubai da fastidio perché hanno usato i petrodollari per costruire un paese avanzato dove la religione non entra nella politica, allora è invidia, ma che dia fastidio perché esiste è una posizione almeno curiosa.
Rompe a chi?
Per la cronaca e senza voler giustificare l’attacco con uccisione di Suleimani, ma il rappresentante dei sunniti iracheni ha dichiarato che il detto generale è ritenuto responsabile di almeno 12000 morti che i suoi Pasdaran, polizia religiosa iraniana, hanno fatto negli ultimi anni.
E Dubai darebbe fastidio a chi e perché?
Perché non ha la polizia religiosa e a Dubai si può vivere “quasi” all’Occidentale senza conseguenze penali?

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Fabio Crociato 12 Gennaio 2020 - 3:36

Dubai è un modo di vivere assurdo, contro natura, con costi energetici pesantissimi, iper-materialismo alla faccia dei mussulmani, arroganza in ogni dove… Megalomani iper-arricchiti !! Quasi all’ occidentale senza conseguenze penali…, a questo sei ridotto? Franco, francamente impara a porti qualche dubbio!

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