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Padova, 8 gen – Se tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza si comportassero come il protagonista di questa vicenda, a quest’ora gli uffici postali di mezza Penisola sarebbero un cumulo di macerie. Fortunatamente, in caso di disguidi, la media degli italiani è più comprensiva del 39enne marocchino che, informato del fatto che il pagamento del sussidio avrebbe subito un ritardo di qualche giorno, ha pensato bene di devastare l’ufficio postale in un accesso d’ira.

Sussidio in ritardo

E’ successo ieri a Piove di Sacco, piccolo centro in provincia di Padova, alle poste di via Zabarella, dove l’immigrato, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, ha letteralmente scatenato l’inferno sotto gli occhi increduli e terrorizzati di impiegati e utenti. «I soldi non erano arrivati sul conto — ha raccontato al Corriere del Veneto il direttore Alberto Biasiolo — noi non possiamo sapere se si tratti di un banale ritardo o se il reddito di cittadinanza sia stato revocato, questo è semmai competenza dell’Inps. Abbiamo consigliato al signore di recarsi al loro ufficio per chiedere spiegazioni». A quel punto il nordafricano non ci ha più visto: «Cosa mangio oggi? Cosa faccio adesso?», ha sbraitato fuori di sé alle impiegate che hanno poi trovato riparo nel retro dell’ufficio, mentre i clienti, pietrificati, si stringevano in un angolo della struttura, facendosi piccoli piccoli.

La devastazione

«Ho cercato di calmarlo ma non c’è stato nulla da fare — prosegue Biasiolo —. Ho chiamato i carabinieri ma nel tempo che hanno impiegato ad arrivare questa persona ha distrutto tutto». Nel frattempo, infatti, lo straniero si è impossessato di un piedistallo di ferro e con esso ha mandato in frantumi la vetrata dell’ufficio, facendo schizzare schegge di vetro ovunque. Poi è passato a devastare i computer e buttare per aria gli scaffali; non pago, è uscito, sempre brandendo il piedistallo, e si è scagliato sul monitor del Bancomat. 

L’arrivo dei carabinieri

Tra i clienti dell’ufficio, una signora è caduta preda di un brutto attacco di panico, tanto che il direttore ha dovuto chiamare un’ambulanza per soccorrerla. Nel frattempo i dipendenti e hanno allertato le forze dell’ordine, che sono intervenute tempestivamente bloccando l’immigrato. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

Dopo l’intervento dei carabinieri impiegati e clienti sono ritornati a casa: «L’ufficio dovrà restare chiuso anche l’8 gennaio perché i tecnici possano metterlo in sicurezza. Non abbiamo ancora una stima economica dei danni ma non sarà una sciocchezza — spiega Biasiolo —. Altre volte è capitato che delle persone non trovassero il denaro che aspettavano sulla carta del reddito, ma non era ancora successa una cosa simile. Normalmente diciamo di rivolgersi all’Inps, come in questo caso. Per fortuna nessuno è rimasto ferito, spero che la cliente colpita da attacco di panico si sia ripresa».

Cristina Gauri

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