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Roma, 22 nov – La Lega esulta, la Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum sulla legge elettorale. “L’ordinanza con cui la Corte di Cassazione ha dato il via libera al quesito referendario sulla legge elettorale vigente, quesito proposto da otto consigli regionali, rappresenta il Big Bang del cambiamento, la bomba atomica che esplode spazzando via tutti i rigurgiti proporzionalisti di chi vorrebbe continuare con i giochini di Palazzo“, annuncia trionfante Roberto Calderoli su Facebook.

Il quesito referendario anti-proporzionale

Il testo, fortemente voluto dalla Lega, era stato proposto da otto Consigli regionali guidati dal centrodestra (Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Basilicata e Veneto) e depositato a piazza Cavour il 30 settembre. Il quesito chiede l’abolizione “del metodo proporzionale nell’attribuzione dei seggi in collegi plurinominali nel sistema elettorale della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”. In modo tale, quindi, da promuovere un sistema maggioritario puro, che superi il misto del Rosatellum.

Adesso parola alla Consulta

La questione ora passa alla Consulta, che dovrà valutare l’ammissibilità costituzionale del referendum e dovrà esprimersi entro il 21 gennaio 2020. “Questo via libera rappresenta un passaggio fondamentale per arrivare alla richiesta di un referendum abrogativo in materia elettorale finalizzato a ritornare ad un sistema elettorale che sia realmente maggioritario – sottolinea Calderoli – per cui finalmente chi vince governa e chi perde va all’opposizione, chiudendo per sempre la fase dei giochini di palazzo finalizzati a nascite di governi che non rispettano la volontà del popolo. Così finalmente a decidere sarà il popolo e non il Palazzo“, conclude il leghista.

Adolfo Spezzaferro