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Roma, 5 ott – “Un ladro ti entra in casa, in azienda o in negozio e tu ti difendi? Sarà tuo diritto farlo, senza finire sotto processo per anni e pagando di tasca tua“. Parola del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che intervenendo al Circo Massimo a Roma per il Villaggio della Coldiretti, annuncia “alcuni spunti della legge sulla legittima difesa“.
Lo Stato coprirà le eventuali spese legali di chi si è difeso e il delinquente (e i suoi parenti) non potranno chiedere neanche un euro di risarcimento – spiega il ministro dell’Interno -. Sono alcuni spunti della legge sulla legittima difesa, che il 23 ottobre comincerà il suo percorso in Senato. Dalle parole ai fatti”.
Il titolare del Viminale torna poi a parlare del decreto sicurezza: “Ho giurato sulla Costituzione – dice – da ministro rispetto leggi, trattati, convenzioni e ovviamente la Carta, però rappresento anche la voglia di sicurezza, di cambiamento di milioni di italiani e quindi i furbetti che sbarcano, spacciano e stuprano tornano a casa loro, trattati sì o trattati no”. “Questo è solo l’inizio di un percorso virtuoso per riportare serenità sulle nostre strade – aggiunge Salvini -. Sono convinto che il presidente della Repubblica sia pienamente d’accordo con questa impostazione”.
Quanto all’eventualità della fiducia in Parlamento su dl Sicurezza “spero proprio di no – sottolinea il leader della Lega – perché ci sono proposte migliorative che ho già visto e sottoscriverò personalmente. Arrivano da sindaci e associazioni. Se il Parlamento ha voglia di lavorare seriamente migliorando questo testo, io sono felicissimo. Se qualcuno presenterà migliaia di emendamenti evidentemente non vuole migliorare il testo. Vado in Parlamento sereno per migliorare testo che porterà più sicurezza nelle città italiane”.
Il ddl si basa sulla “presunzione di legittima difesa“, mantenendo la proporzionalità tra difesa e offesa, ma con meno discrezionalità da parte dei giudici nella valutazione del caso.

2 Commenti

  1. Da un punto di vista operativo,il concetto di “proporzionalità” è un mito e potrebbe venire applicato solo e soltanto in in numero ridottissimo di casi:
    immagino ad esempio una rissa per strada tra due pesi massimi campioni di boxe (entrambi a mani nude,peraltro)—-negli altri casi il cosidetto “eccesso” di legittima difesa rappresenta invece un immediato e giusto RI-BILANCIAMENTO tra aggressore ed aggredito,nel quale il primo per una serie di ragioni e concause è sempre sovrastante rispetto alla vittima designata;
    l’ultimo esempio,quello di Lanciano,ove un GRUPPO di giovani e forti “migranti” romeni sono penetrati all’interno di una abitazione ove dormivano due settantenni ed un figlio disabile è assolutamente emblematico della sproporzione a cui accennavo.
    in ogni caso – da un punto di vista politico – è alquanto bizzarro vedere la sinistra schierarsi CONTRO la parte inerme e debole della società anche durante una aggressione, e sì che normalmente gli aggressori non sono banchieri privati con sede a Bruxelles…

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