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Roma, 29 nov – Lo ius soli va verso lo stop? Meglio non cantare vittoria troppo presto, ma i segnali che arrivano vanno in questo senso. Se ne saprà di più domani, quando a palazzo Madama si riunirà la conferenza dei capigruppo per decidere il calendario dei lavori delle ultime settimane dell’anno. Ma dai segnali lanciati negli ultimi giorni da Matteo Renzi, tutto porta a credere che il biotestamento stia superando, per importanza, la legge sulla cittadinanza ai baby immigrati. La legge sul fine vita, infatti, per quanto sollevi una serie di obiezioni bioetiche da parte degli ambienti cattolici, pone meno questioni politiche e spacca meno sia l’opinione pubblica che il Parlamento. Con i voti del Pd e della sinistra, la legge potrebbe farcela a passare.

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Discorso più complesso per lo ius soli. Non solo Ap non è disposta a fare sconti, ma anche i Cinque Stelle contestano il provvedimento, rinviando a una scelta che andrebbe fatta a livello europeo. Del resto lo ius soli era una bandiera ideologica che serviva più che altro a cercare un disperato accordo elettorale con Mdp, che però, insieme a Sinistra Italiana e Possibile, ha comunque deciso di correre contro il Pd. Corteggiarli con un tema a forte presa, per le élite di sinistra, non è più necessario. Anche perché il gioco, per Renzi, rischia di non valere la candela: secondo alcuni sondaggi interni, l’approvazione della legge sullo ius soli porterebbe il Pd verso il 15%: un tracollo pauroso, che invece non si avrebbe in caso do approvazione del biotestamento.

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La legge sulla cittadinanza, a quanto pare, sta molto a cuore a intellettuali, giornalisti e politici, ma poco, pochissimo alla base, anche di sinistra. La questione non è comunque chiusa, perché le alchimie parlamentari producono a volte risultati inaspettati. Se l’ago della bilancia sono i centristi di Ap, poi, tutto può succedere.

Roberto Derta

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5 Commenti

  1. a livello identitario,questa cosa dello Ius Soli mi ricorda un pò il dramma dei figli adottivi,i quali dopo una vita di amore e sostentamento da parte dei genitori fittizi,si allontanano per cercare disperatamente chi li aveva abbandonati alla nascita per scelta o costrizione.

    Quindi,magari prendendo ad esempio i due giovani in foto,nasci qui e pur essendo africano pensi di non esserlo,ed alla fine magari ti accorgi invece di non essere nè italiano nè africano,anche se beninteso degno di tutto il rispetto del mondo.

  2. Ciò che più sconcerta è vedere che la politica invece di occuparsi dei problemi reali di cui la Nazione soffre (disoccupazione, povertà crescente, chiusura aziende, stagnazione economica, burocrazia inefficiente, ritardi infrastrutturali, ecc.), si occupa di cose irrilevanti, quale certamente è lo ius soli. Il buonsenso imporrebbe di non occuparsene, perché la legge in materia di cittadinanza n. 91/1992 attualmente in vigore, è abbastanza equilibrata e forse contiene già elementi dello ius soli, per cui non ha bisogno di essere stravolta. Di sicuro, se passasse la nuova legge nessuno degli oltre 4 milioni di italiani che vivono in stato di indigenza ne trarrebbe benefici concreti. Ma a quanto pare secondo i nostri politici trascurare 4 milioni di italiani poveri è lecito, mentre invece “trascurare” circa 1 milione di stranieri nati in Italia é “ingiusto”.

  3. ma ora c’è un nuovo paladino: Fabio Volo, che ultimamente ha dato grande prova di sé per delle piazzate isteriche davanti a Renzi e Berlusconi rei di non condividere il suo pensiero pro ius-soli… evidentemente scrivere idiozie sui suoi libercoli non gli bastava più

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