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Milano, 4 apr – “Ve la prendete sempre con le minoranze”. Oltre che a quelli di Torre Maura, ditelo pure ai cittadini di Sant’Angelo Lodigiano. Nel paese in provincia di Lodi la notte scorsa si è verificato un gravissimo episodio, l’ennesimo, con protagonisti i rom che da anni si sono impossessati della località Cascina Belfuggito. Venti nomadi si sono affrontati con spranghe, coltelli e armi da fuoco. Diversi colpi di pistola, botte e urla, la colonna sonora dello scontro, che ha visto tre persone finire in ospedale con ferite da accoltellamento e serie contusioni. Ben cinque pattuglie dei carabinieri si sono dovute precipitare sul luogo per porre fine alla guerriglia. Al loro arrivo i protagonisti però erano già spariti. A completare il bilancio della serata di ordinario crimine della “minoranza”, anche l’aggressione subita da un giornalista del quotidiano locale Il Cittadino di Lodi e da un fotografo, giunti sul posto per occuparsi del fatto. Per i cronisti sassate e sprangate che hanno mandato in frantumi i vetri della loro auto.

Ostello del degrado

Sì, perché Cascina Belfuggito è un porto franco della comunità rom. Si tratta di un rudere abbandonato e di “abitazioni” in cui gli occupanti vivono tra montagne di rifiuti, carcasse di automobili e materiali vari, di ogni genere e provenienza. Le condizioni igienico-sanitarie del luogo, ostello per spacciatori, tossici e sbandati, sono facilmente immaginabili. Lì dentro e attorno succede di tutto: recenti operazioni hanno portato alla scoperta di una serie infinita di attività criminali, dallo spaccio di droga alla ricettazione di merce rubata. Prima dell’ultimo regolamento di conti, innumerevoli erano state le segnalazioni e le denunce da parte dei cittadini, esasperati da una situazione sempre più pericolosamente fuori controllo. In merito è intervenuto il sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Guido Guidesi, leghista e lodigiano: “Si tratta di un episodio gravissimo. La situazione di Cascina Belfuggito – ha dichiarato il deputato – va risolta quanto prima. Non si possono più tollerare queste condizioni di degrado e insicurezza che da anni caratterizzano quel luogo. Ora il limite è stato ampiamente superato”. Già…

Fabio Pasini

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