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Roma, 29 set – “Conti pubblici solidi e in ordine“. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene sulla Manovra del Popolo che pone il deficit al 2,4% e dà un assaggio di quello che sarà il suo parere ufficiale sulle misure economiche del governo giallo-verde. Ma se il capo dello Stato si appresta a bocciare Def e legge di Bilancio in nome della Costituzione e (e non ha ancora citato il famigerato articolo 81 sul pareggio di bilancio), il vicepremier Matteo Salvini puntualizza subito che il Colle ha altre opzioni, oltre alla linea dura. “La Costituzione impedisce forse di cambiare la legge Fornero, di ridurre le tasse alle Partite Iva e alle imprese, di aumentare le pensioni di invalidità, di assumere migliaia di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco e di aiutare i giovani a trovare un lavoro? Non mi pare. Stia tranquillo il Presidente, dopo anni di manovre economiche imposte dall’Europa che hanno fatto esplodere il debito pubblico (giunto ai suoi massimi storici) finalmente si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita. Prima gli Italiani, dalle parole ai fatti!”. Poi l’ennesima bordata all’Ue: “Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare, me ne frego e lo faccio lo stesso“, tuona Salvini.
Insomma, ci sarà di certo un nuovo scontro tra governo e Quirinale.
Durante il suo intervento all’incontro con i partecipanti all’iniziativa “Viaggio in bicicletta intorno ai 70 anni della Costituzione Italiana”, Mattarella è stato molto chiaro in merito alla mossa del governo Lega-M5S: “La Costituzione rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia e all’articolo 97 dispone che occorre assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico. Questo per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci”.
Come da copione, puntuale come lo spread che s’impenna, la Borsa che crolla e l’Ue che ci minaccia, arriva anche l’endorsement del Presidente al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, il guardiano del deficit in ossequio a Bruxelles, il quale ha perso il braccio di ferro con Salvini e Di Maio cedendo allo sforamento dei vincoli di bilancio. Ma adesso, dopo le parole di Mattarella, potrebbe chiedere qualche limatura. D’altronde ridurre un po’ il deficit non stravolgerebbe l’impianto della manovra, è il ragionamento che farebbe un super tecnico come il titolare del Tesoro. Tuttavia Salvini ribadisce: “Andiamo avanti”. Come a dire che anche se dietro ha Mattarella, il ministro dell’Economia non può remare contro.
Adolfo Spezzaferro

10 Commenti

  1. Non sono d’accordo con questa manovra (se si hanno debiti non si può aumentare la spesa), ma Mattarella ha ampiamente esorbitato dal suo ruolo di PdR, non siamo una repubblica presidenziale.

    • Lo stato non è come una famiglia indebitata.La nostra costituzione aveva previsto una Banca d’Italia pubblica che fino al 1982 generava denaro tramite la sottoscrizione obbligatoria dei titoli di stato invenduti.Questo ci evitava di dover chiedere denaro sui mercati privati a tassi maggiorati.Poi vennero la coppia Ciampi Andreatta che per esaudire la finanza straniera con un semplice decreto tolsero alla Banca d’Italia questo obbligo.Nel 1992 poi la Banca d’Italia è stata privatizzata dato che le sue quote erano detenute dalle banche pubbliche, anche esse privatizzate e svendute sempre alla solita finanza straniera.E noi avevamo un enorme debito con la Banca d’Italia che pero’ non andava pagato poichè essa era dello stato.Grazie ad una spesa maggiore del prelievo fiscale nel passato gli italiani potevano arricchirsi.Oggi lo stato prende piu’ di quanto spende poichè deve pagare interessi piu’ elevati a soggetti privati .In sostanza se tornassimo alla sovranità monetaria che avevamo lo stato potrebbe spendere molto di piu’ per ammodernare ed arricchire il paese.Ma la dcittatura finanziaria ci vuole indebitati e anche schiavi del loro euro prodotto da una BCE privata a costo zero.Se Mattarella volesse veramente tutelare i risparmi degli italiani dovrebbe chiedere una Banca di emissione pubblica che generi le risorse affinche’ un po’ della produzione del paese rimanga nelle tasche dei cittadini

  2. ritengo sbagliatissime misure come il “reddito di cittadinanza” che del resto c’è già seppur in maniera mimetizzata (basti solo pensare ai 28.000 forestali della Sicilia e agli oltre 10.000 Calabria)—quello che andava fatto invece,era una completa detassazione su partite iva/ imprese individuali fino ad una certa soglia di imponibile…in ogni caso bene rimarcare che mentre 5 miliardi di euroall’anno (a salire) per “profughi” Pakistani e Nigeriani erano una cosa fattibilissima, il doppio di quella cifra destinata al sociale ci farebbe fallire all’istante,secondo compagni ed euroinomani,con il “refugees welcome” incollato sulla porta (degli altri).

  3. Mattarella non può criticare un piano conosciuto da tempo effettuato da un governo scelto dagli italiani. Quanto al commento del rispetto della costituzione vorrei ricordargli che l’italia è una Repubblica fondata sul lavoro e nonostante la crisi che patiamo su questo tema mai ha ricordato questo articolo della costituzione. Mi sembra ipocrita non degno del ruolo.

  4. Se in Italia non comandasse ancora una casta dittatoriale indegna, comunistoide e autoreferenziale, spietata e arrogante,mi piacerebbe esprimere alcuni concetti sul grigio inquilino del quirinale ,il vostro presidente piddino,l’eurocrate che ci vorrebbe sostituire con la razza negroide tribale ed analfabeta…….. Forse c’è già riuscito………. lui e la sua amata magistratura pseudo democratica ci hanno regalato la latrina in cui viviamo dove bande di zingari e mafia nigeriana spadroneggiano……….e poi ha li coraggio di parlare di costituzione……… cosa dice……..parla di una carta stantia che consente a poteri intoccabili di trattare gli italiani da schiavi e sudditi. Vergogna.

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