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Parigi, 30 set – “Entro negli asili nido, uccido i bebé bianchi. Acchiappateli presto, poi impiccate i genitori”, così il rapper nero Nick Conrad invita gli ascoltatori francesi a compiere agghiaccianti gesti che la dicono lunga sullo spauracchio razzista agitato dai buonisti. In attesa dell’indignazione volta alla resistenza civile dei Saviano di turno, che scommettiamo non si verificherà perché l’istigazione all’omicidio di un bambino bianco temiamo non rientri nello schema del contrasto al populismo, le parole choc di questo signore dell’aristocrazia parigina le riportiamo anche solo per rimarcare il delirio di chi avvista il fantasma di un energumeno razzista anche nel sottoscala del proprio attico chic.
Verrebbe da dire che forse l’unico pericolo reale che anche la crema dell’intellighenzia potrebbe trovarsi di fronte sul serio è ben altro, magari somigliante proprio a chi intende difendere a spada tratta come fosse un sacro feticcio. Eppure a ben vedere il videoclip diffuso su YouTube, e poi rimosso, dal rapper in questione dovrebbe almeno far vacillare qualche certezza ai saggi demagoghi del nulla politicamente corretto, sempre pronti a tirar fuori assordanti belati a uso e consumo del piagnisteo conformista collettivo. Curioso che Nick Conrad, un finora sconosciuto pistolero dell’odio etnico, abbia subito preso le distanze dai suoi propositi criminali: “Non sono razzista”, ha garantito alla radio Rtl. Certo, magari è solo un cretino, persino meno dei peggiori sordi della galassia “antirazzista”. “Non voleva essere in alcun modo un incitamento all’odio”, ha poi precisato Conrad. Ma no, in fin dei conti era molto di più, era un deciso incitamento all’omicidio di bianchi.
In Francia, il rapper è stato interrogato venerdì e subito rimesso in libertà, in attesa del processo previsto per gennaio. Quello mediatico ovviamente non ci sarà, il pacioso silenzio dei canzonieri della società multirazziale prevarrà. Ed è questo, a pensarci bene, il principale nemico che abbiamo in casa. Perché un idiota è in grado di sparare certi messaggi inquietanti soltanto grazie all’inquietante narrazione buonista di chi rinnega la propria identità, pur di esaltare quella (tra l’altro sconosciuta) altrui. E’ la sindrome della preda tremolante, che finisce per farsi mangiare senza battere ciglio.
Eugenio Palazzini

1 commento

  1. Luridi negracci assassini e cannibali!!!… Ma ancora più luridi sono gli sbirri infingardi, i prefetti & i giudici che scientemente stanno disarmando i bianchi per far sì Che le facce color merda possano col massimo agio macellare e mangiare persone indifese e le loro famiglie!!! Che Dio li stramaledica tutti quanti!!!!! Assieme ai loro cari negracci ripugnanti!!!!!

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