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Roma, 26 feb – Erano armati di tubi metallici di circa mezzo metro di lunghezza, coltelli da cucina e persino una mazza da cricket: ieri al Civiform, il centro accoglienza per minori non accompagnati di Cividale del Friuli, si è scatenato l’inferno. Protagonisti un ottantina di ragazzi stranieri, che si sono scontrati con armi di fortuna all’interno della struttura in cui attualmente sono ospitati all’incirca un centinaio di minori, tutti frequentanti corsi di formazione professionale.

Futili motivi

Il casus belli è ovviamente un futile motivo, a causa del quale le decine di ragazzi coinvolti si sono letteralmente massacrati provocando numerosi feriti. Tutto sarebbe nato nel cortile dell’istituto, nei pressi dei campi di atletica, in seguito ad un acceso scambio di provocazioni tra due gruppi di giovani di differente etnie: il primo albanese-kosovaro e l’altro pakistano. Non è infrequente che all’interno di queste strutture si verifichino scontri tra gruppi di diversa estrazione etnica, segno forse che sono gli immigrati per primi a tenere alla propria identità e a non credere alla favola della tanto coccolata “integrazione”. Alcuni minorenni hanno prima minacciato e, poi, aggredito gli avversari con vari oggetti contundenti. La rissa è stata interrotta solo dall’intervento degli educatori e degli agenti del Commissariato di polizia che, con enorme difficoltà, sono riusciti a bloccare gli adolescenti. Dopo aver ripristinato la calma con grandissima difficoltà, gli agenti hanno denunciato per rissa aggravata 25 minori, 12 di etnia albanese-kosovara e 13 di origini pakistane. Inoltre, le forze dell’ordine hanno sequestrato 7 tubi metallici di circa mezzo metro di lunghezza, un coltello da cucina ed una mazza da cricket. Le indagini per stabilire i motivi che hanno scatenato le aggressioni sono ancora in corso, così come le procedure atte a individuare tutti i responsabili protagonisti degli scontri. Una decina di minori sono stati portati al pronto soccorso per medicare le ferite subite durante la rissa.

Cristina Gauri

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