Roma, 19 set – Giorgia Meloni potrebbe essere il primo premier donna della storia italiana. Fatto di colore e statistico, avulso da qualsiasi discorso di sinistra che ha sempre messo le caratteristiche sessuali e razziali in primo piano, ben prima dei contenuti. Ma che – è impossibile non notarlo – farebbe impazzire gli ambienti del Nazareno, da sempre traboccanti del solito femminismo da operetta.

Meloni: “Io primo premier donna? Alle femministe non andrebbe giù”

La Meloni parla del suo possibile ruolo di premier in un’intervista al Giornale. Siamo quasi al termine di una campagna elettorale che definire “al veleno” sarebbe pure riduttivo, considerando che, contro il leader di FdI, ci si è spinti perfino a parlare di salvezza o dannazione eterna. Così la Meloni ricorda chi, ai vertici del Nazareno, addirittura le voleva spiegare la sua femminilità: “Tra le cose che più mi hanno colpito è stato un tweet di qualche giorno fa di Letta, nel quale il segretario del Pd tentava addirittura di spiegarmi cosa significhi essere donna. Abbiamo superato il senso del ridicolo”. Poi la stoccata alle femministe: “La verità è che la sinistra e le femministe di casa nostra non tollerano l’idea che una donna di destra possa diventare presidente del Consiglio”.

“A sinistra le donne si accontentano di straspuntini concessi dai leader uomini”

Per la Meloni l’eventuale ruolo di premier sarebbe giungere – riferito alle femministe – “dove loro non sono mai riuscite ad arrivare”. Poi l’altra frecciata:  “Forse perché si sono sempre accontentate di qualche strapuntino concesso dal leader uomo di turno. A destra, invece, conta il merito e vai avanti solo se vali e hai dimostrato sul campo di cosa sei capace. E avere un presidente del Consiglio donna significherebbe aprire la strada all’affermazione in Italia delle donne a ogni livello, ribadendo proprio la centralità del merito e del valore”. Insomma, la razionalità la conosciamo bene, sebbene sia sconosciuta in questo mondo di folli in cui, manco a dirlo, domina il pensiero unico progressista: dovrebbe interessarci che a governare sia qualcuno di capace, oltre che ispirato da valori di appartenenza e difesa di questa povera Nazione. Donna o uomo che sia. Ma certamente, la reazione a sinistra su un eventuale primo presidente del Consiglio donna, e per di più di centrodestra, sarebbe di quelle da registrare e testimoniare ai posteri.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. Ma basta con questo premier donna!!! Chi se ne frega! Pure la Thatcher era donna e la gente(molti) hanno festeggiato la sua morte!(per dire..) Non faccia anche lei come i sinistrati, che la menano col premier donna! premier gay! premier nero! Stesse argomentazioni uguali! Non si rendono conto del fatto che risultano ridicole queste argomentazioni, esattamente come quelle di Letta in risposta che sono penose, ovviamente. Non so chi abbia consigliato alla destra di fare sta propaganda.. ma rende indistinguibili la destra dalla sinistra! Attenzione. Io da destra eviterei proprio questo tipo di discussioni, ricordate la destra di una volta? la vera destra parlava più di politica! è il mio personale parere.

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