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Roma, 9 apr – Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, andrebbe assolto “perché il fatto non sussiste”. Mariella De Masellis, procuratore generale della Cassazione, ha inoltrato questa richiesta davanti alla VI sezione.

Il procuratore generale: “La sentenza va annullata”

L’udienza che si è aperta questa mattina. In tale contesto, si è discusso il ricorso presentato dallo stesso Marino in seguito alla condanna, emessa nel secondo grado della causa, per il cosiddetto “caso scontrini”. Dunque tale sentenza di secondo grado, a parere della De Masellis, della Suprema Corte, andrebbe completamente annullata senza alcun rinvio.

Gli scontrini delle “cene”

Marino è stato assolto in primo grado da ogni accusa rivoltagli:  l’11 gennaio scorso, invece, era stato condannato a due anni per dai giudici della terza sezione della Corte d’Appello di Roma, dunque in secondo grado era stato giudicato colpevole. Il procedimento aveva ad oggetto l’accusa di peculato e falso nel contesto di circa cinquanta cene e pranzi pagati utilizzando la carta di credito messa a disposizione dall’amministrazione capitolina al Sindaco. Per quanto concerne invece, l’accusa di truffa, che  nel secondo grado di giudizio era stata confermata dalla Corte d’Appello, vi è invece stata la completa assoluzione in Cassazione: oggetto delle accuse erano alcune consulenze della onlus Imagine.

Ilaria Paoletti

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