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Bruxelles, 24 ott – “Un provocatore e un fascista, per parlare chiaro. Si vede il germe di una violenza simbolica inammissibile”. Così il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, con un’iperbole che sfiora il ridicolo, definisce il gesto del leghista Angelo Ciocca che ieri, dopo la conferenza stampa dei commissari sulla manovra, a Strasburgo ha gettato in terra le carte di Moscovici e le ha “timbrate” con una scarpa.
Secondo il commissario francese il comportamento del leghista è indegno di un europarlamentare. “È gente che attacca la democrazia basata sulle regole sul rispetto delle istituzioni e sulla libertà”, ha detto ai media francesi.
“L’episodio della scarpa made in Italy è grottesco. In un primo momento si sorride e si banalizza perché è ridicolo, poi ci si abitua a una sorda violenza simbolica e un giorno ci si sveglia con il fascismo. Restiamo vigili! La democrazia è un tesoro fragile”, ha continuato a stracciarsi le vesti su Twitter.
Più sobriamente, il vicepremier Matteo Salvini ha ridimensionato la questione: “L’Europa non la cambiamo con le provocazioni“, ha commentato.

Adolfo Spezzaferro

2 Commenti

  1. L’eurocrate vigliacco, francese ignobile, della stessa razza del suo padrone nano e sodomita,rappresenta la codardia e la tristezza di una Europa serva e suddita di biechi funzionari comunistoidi,deiezioni umane, parassiti senza dignità e coraggio……… Bene ha fatto il leghista a trattarlo come si trattano le cloache,anzi ha mostrato troppo gentilezza.

  2. Grandissimo Angelo Ciocca; il popolo è con te contro questi burocrati stranieri insignificanti da noi pagati che pretendono di dirci cosa fare.Ed ogni volta che abbiamo seguito i consigli di questi burattini dei banchieri centrali proprietari delle macchine stampasoldi a costo zero private BCE e bankitalia (al 95% privata) ci siamo impoveriti sempre piu’

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