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Roma, 24 lug – Si aggiunge un nuovo capitolo alla vicenda del tanto discusso “murales della legalità” alias “Pantheon della sinistra lidense” di Ostia. Il maxidipinto, sedicente “progetto delle scuole”, pagato con 50mila euro di fondi del Miur e patrocinato moralmente dall’amministrazione pentastellata del X Municipio, aveva subito la censura di alcuni volti, tra cui quello della giornalista Federica Angeli, in seguito le proteste dei cittadini e del capogruppo dei 5 Stelle Di Giovanni.

Un nuovo murales (e pagano i cittadini)

Ebbene oggi abbiamo assistito all’ennesima giravolta (con scivolone finale) dell’amministrazione grillina del X. Il presidente Di Pillo ha infatti diramato un comunicato in cui spiega che verrà finanziato, a spese del municipio, un nuovo murales che reintegrerà le facce censurate in quello precedente. Viene puntato il dito contro “una grande incomprensione e un corto circuito comunicativo tra le parti che ha determinato scelte probabilmente affrettate” sia da parte di chi ha realizzato l’opera muraria “sia da parte dell’amministrazioni, rimasta all’oscuro del progetto finale rispetto a quello iniziale”.

Detto questo il X Municipio di Roma ha deciso di concedere “ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al progetto artistico, una nuova parete, al fine di realizzare un’opera scelta dagli studenti in piena autonomia, finanziata proprio da questa amministrazione e che parta dalla raffigurazione di tutti quei soggetti che sono stati cancellati e contro cui l’amministrazione non ha nulla da eccepire”. Concedere coi soldi dei cittadini di Ostia, che forse avrebbero altre idee su come utilizzare quei fondi. Seguono le ossequiose scuse nei confronti della Angeli “Non era intenzione di questa amministrazione fare nessuna azione censoria nei confronti dei volti mancanti, come del resto nessuna pregiudiziale è stata manifestata verso il significato del messaggio artistico”.

La Angeli dal canto suo, non ha perso tempo a sbandierare la sua personale vittoria sui social e sbeffeggiare i suoi avversari politici.

Sicuramente è una vittoria per la Angeli e per gli “oltre 300 professori del territorio che si sono mobilitati” e tutti coloro che “hanno firmato la petizione”. Ma i cittadini di Ostia costretti a pagare di tasca loro questo scherzetto, mentre il municipio affonda nella spazzatura, nelle buche, nell’incuria e nel degrado, forse non la pensano così. Chissà.

Cristina Gauri 

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