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Roma, 24 lug – I No Tav promettono battaglia dopo che il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che la Torino-Lione va fatta. “Lo abbiamo sempre detto che non abbiamo governi amici e quello che è successo ieri è un’ulteriore dimostrazione”. Così Lele Rizzo, uno dei leader del Movimento No Tav. “Le parole del premier sono un atto politico molto chiaro che va verso le braccia di Salvini per tenere in piedi il governo e salvare la faccia ai 5 Stelle perché sappiamo che se si va in Parlamento tutti voteranno a favore, eccetto i Cinque Stelle che potranno dire di aver fatto il possibile. Tutto questo per noi è inaccettabile”. Ora per Di Maio e soci sarà dura tenere a bada la base pentastellata, da sempre al fianco dei No Tav.

“Sabato tutti al cantiere per protestare”

“Per quanto riguarda il Movimento – aggiunge Rizzo – per ora non cambia nulla, continuiamo sulla nostra strada convinti di riuscire a fermare l’opera e di non essere minoranza nel Paese, dunque proseguiremo con la nostra battaglia in tutte le sue forme”. “E sabato, la passeggiata al cantiere nell’ambito del festival dell’Alta Felicità sarà l’occasione per portare più persone possibili al cantiere per far vedere loro di cosa stiamo parlando”, conclude Rizzo.

“Avanti con la nostra lotta popolare per fermare questa opera inutile”

Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!“, è l’impegno dei No Tav. Avanti “con la nostra lotta popolare per fermare quest’opera inutile ed imposta. Lo faremo come abbiamo sempre fatto mettendoci di traverso quando serve e portando le nostre ragioni in ogni luogo di questo Paese che siamo convinti stia con noi”, fa sapere ancora il Movimento No Tav. “Dimostreremo fin da subito la nostra vitalità con il festival Alta Felicità che prenderà il via giovedì – si legge in un comunicato diffuso sul web – portando migliaia di No Tav nella nostra valle, e che porteremo tutti insieme a vedere il cantiere sabato pomeriggio”. Si tratta del cantiere di Chiomonte, dove già nei giorni scorsi si sono verificati disordini.

“Conte dimostra di non conoscere la determinazione dei No Tav”

Conte “dimostra di non conoscere la determinazione dei No Tav”, si legge in un post di area No Tav secondo cui “non sa quanto costerebbe, non lo sa nessuno ma sa perfettamente che il debito pubblico aumenterebbe”. E ancora, il premier “sa che creerà un problema di ordine pubblico” e “sa che la Torino-Lyon non serve a nulla”. “Conosce perfettamente il rapporto costi/benefici” prosegue il messaggio, “ha ben chiaro che perderà tanti voti e rispetto politico ma dimostra di non conoscere la determinazione dei No Tav”, conclude il post.

La Digos indaga sui disordini del 20 luglio

Intanto la Digos di Torino sta analizzando le immagini delle telecamere lungo il sentiero Gallo Romano che conduce al cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa, per individuare i responsabili dei lanci di bombe carta e pietre del 20 luglio scorso, in occasione del campeggio No Tav. Circa 200 persone quel giorno si erano ritrovate al campo sportivo di Giaglione e avevano attraversato il Gallo Romano per poi raggiungere la cancellata metallica del cantiere, violando l’ordinanza del prefetto di Torino. Qui erano stati sparati razzi di illuminazione nautica, uno dei quali aveva provocato un principio di incendio nell’area boschiva, poi spento grazie all’intervento delle forze dell’ordine e dei tecnici del cantiere.

Adolfo Spezzaferro

3 Commenti

  1. L’Italia ha tanto bisogno di infrastrutture interne.Principalmente al sud dove non solo vi è una rete stradale dei tempi di LaMarmora,ma anche una forte carenza di una rete ferroviaria.
    Per non parlare di molti porti abbandonati a sé stessi.
    La TAV è una imposizione da parte dei poteri forti.Forse un corridoio ove portar via gli ultimi pezzi di Italia rimastaci.

  2. Mandino la FOLGORE in ordine pubblico …..
    Arresto preventivo per gli arruffapopoli , come si faceva nei bei tempi con gli anarchici ….

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