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Lampedusa, 12 mag – Mentre una larga fetta di italiani subisce la crisi per il lockdown e non riceve stipendi e cassa integrazione da mesi, il governo fa cadere la consueta pioggia di fondi pubblici sugli immigrati per consentire loro di trascorrere la quarantena sulle lussuose navi-traghetto al largo delle coste italiane.

E’ il caso, ad esempio, della Moby Zaza, che si trova ormeggiata nella banchina di Porto Empedocle in attesa di essere funzionante. L’imbarcazione è arrivata in risposta agli appelli incessanti del primo cittadino di Lampedusa, Salvatore Martello, e dei colleghi di Pozzallo e Porto Empedocle. Ad essi si sono uniti anche i sindaci di tutta la provincia di Agrigento e il governatore della Sicilia. Le decine e decine di sbarchi clandestini che hanno sferzato le coste siciliane per tutto il mese di aprile e la prima settimana di maggio hanno messo in ginocchio il sistema di gestione degli immigrati, mandando al collasso gli hotspot e creando situazioni potenzialmente esplosive anche dal punto di vista sanitario: da un lato vi è infatti la necessità di ospitare gli stranieri sbarcati, dall’altro quella di fargli rispettare la quarantena per scongiurare l’eventuale trasmissione del coronavirus. Ma mancano le strutture adeguate.

La Moby Zaza si posizionerà quindi nella rada di Porto Empedocle a circa 2/3 miglia fuori, in area Bravo e ospiterà quindi 250 immigrati che prossimamente sbarcheranno sulle coste di Lampedusa e in quelle agrigentine in generale. Al suo interno è prevista un’area per l’isolamento di tutti coloro che manifesteranno i sintomi da Covid-19, mentre 35 posti saranno destinati al personale sanitario. Prima dell’utilizzo, la nave verrà sottoposta ad una verifica da parte della commissione di visita ex art. 25 della legge 616/62, che potrebbe durare diversi giorni.

Costo dell’operazione? Elevato, troppo. Lo ha denunciato il vice capogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Pagano: «Per il noleggio della nave traghetto ‘Moby Zaza’, messa stavolta a disposizione per la quarantena di questi immigrati irregolari provenienti da Libia e Tunisia e per il loro successivo approdo sulle nostre coste – ha sottolineato il deputato – la compagnia Moby Line riceverà tra i 900mila e 1 milione e 200mila euro: la bellezza di 4.210 euro al mese per clandestino imbarcato». Pagani annuncia un’interrogazione: «Non parliamo di un gommone di terza mano, ma di una nave dotata di ristorante self-service, pizzeria, gelateria, admiral pub con speciale assortimento vini, area giochi e sala video, cabine doppie o quadruple con servizi e perfino suite di lusso. Tutto questo mentre famiglie e imprese italiane sono in ginocchio per la gravissima crisi economica causata dalla pandemia da Covid-19».

Cristina Gauri

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