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Roma, 12 mag – La maggioranza giallofucsia è ancora divisa sulla regolarizzazione degli immigrati. Dopo una giornata sull’altalena, in cui prima pareva che ci fosse l’accordo poi il M5S ha ribadito il no a qualsiasi sanatoria per i lavoratori stranieri, in serata il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Tg5 ha riferito che “ci sarà una regolarizzazione di colf, badanti e regolatori agricoli: c’è carenza di manodopera, aiuterà anche a far emergere il lavoro nero“. Dietro le parole del ministro dem c’è la volontà di Pd e Italia viva di andare avanti con la sanatoria e l’input al premier Giuseppe Conte che sta a lui mediare con i 5 Stelle, perché la misura deve essere contenuta nel decreto Rilancio (che dovrebbe essere sul tavolo del Consiglio dei ministri che potrebbe tenersi oggi). Sempre a fine giornata, fonti M5S hanno parlato di “testo migliorato”, precisando però che “non c’è ancora l’accordo”. I 5 Stelle sarebbero disposti a cedere a patto che si escluda dalla sanatoria anche chi è solo indagato per caporalato. Ipotesi per ora respinta dagli alleati di maggioranza, secondo cui non si può applicare “la regola del sospetto”.



Fraccaro: “Discussione in corso, permesso di soggiorno deve essere collegato al contratto”

Stamattina a leggere il grillino Riccardo Fraccaro, sottosegretario della presidenza del Consiglio, intervistato dal Corriere della Sera, l’intesa sulla regolarizzazione dei lavoratori stranieri (vero pallino della renziana Bellanova, ministro dell’Agricoltura, tanto che ha minacciato le dimissioni in caso di mancato accordo) è ormai prossima. Per Fraccaro la sua posizione sulla regolarizzazione degli immigrati che lavorano come braccianti, colf o badanti è la stessa “del Movimento 5 Stelle. C’è una discussione in corso, per noi – osserva – il permesso di soggiorno deve essere collegato al contratto di lavoro”.

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L’Abbate: “Sanatoria incentivo a prendere i barconi e a venire in Italia”

Il sottosegretario all’Agricoltura, il grillino Giuseppe L’Abbate, sottolinea che la sanatoria sarebbe “un incentivo a prendere i barconi e a venire in Italia“. Come soluzione preferibile, spiega, c’è quella dei corridoi verdi, per riportare lavoratori stagionali, come i romeni, che sono rimasti bloccati dal coronavirus. Proposta peraltro condivisa anche dalla Lega e presumibilmente da tutta l’opposizione.

Misiani: “Anche questo nodo si risolverà”

I dem continuano a dare per scontato che alla fine l’intesa ci sarà. “Le differenze nel governo sono sul come procedere alla regolarizzazione, non indiscriminata ma di due tipi di lavoratori: colf e badanti, e chi lavora in agricoltura. Credo che anche questo nodo si risolverà“, afferma Antonio Misiani, viceministro dell’Economia, intervenuto ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital.

La bozza della misura

Sul piatto della trattativa un permesso di soggiorno di sei mesi, rinnovabile, per gli stranieri già impiegati in lavori agricoli. Per il M5S questa proposta è a tutt’oggi irricevibile. Nelle bozze del decreto Rilancio, però, a quanto pare la norma è stata inserita. Prevede, tra le altre cose, che i datori di lavoro possano chiedere di regolarizzazione i dipendenti in nero, stranieri ma anche italiani, pagando una cifra forfettaria di circa 400 euro. Gli immigrati irregolari, ossia quelli a cui è scaduto il permesso di soggiorno lo scorso 31 ottobre, potranno chiedere – versando 100 euro – un rinnovo di sei mesi per cercare un nuovo lavoro. I 5 Stelle sono contrari anche alla sanatoria prevista per i datori di lavoro che regolarizzano i dipendenti in nero.

Il dato politico resta comunque la forte probabilità che i 5 Stelle alla fine si piegheranno al Pd sulla regolarizzazione degli immigrati, pur di salvare la poltrona.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Beh con questo il movimiento socialcomunista dei cinque scatole andra’ verso il 2%, ma lo avete visto bene in volto codesto figuro? Lomrnoso non mentiva

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