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Roma, 9 lug – In autunno scoppierà la rabbia sociale? Ad ammettere che ci sono ottime probabilità è il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Il rischio è concreto, a settembre vedremo l’esito di questa crisi che ha colpito le aziende. Vediamo negozi chiusi, cittadini che non hanno la disponibilità di provvedere ai propri bisogni quotidiani. Il governo ha posto in essere tutte le iniziative per andare incontro a queste necessità. Il rischio però è concreto”, riconosce la titolare del Viminale. “Vedo oggi un atteggiamento di violenza verso le nostre forze di polizia – lamenta la Lamorgese -, a cui deve andare il ringraziamento di tutti gli italiani. Le forze di polizia tutelano l’ordine democratico e tante volte non viene inteso in questi termini’”. Questi “comportamenti violenti nei confronti di chi ci tutela sono assolutamente da condannare”, afferma il ministro dell’Interno ad Agorà estate su RaiTre.

Salvini: “Rabbia sociale? Speriamo di no, ma se il governo non manterrà le promesse…”

Pronta la replica di Matteo Salvini: “Il ministro Lamorgese ha parlato di rabbia sociale che può esplodere a settembre? Mi auguro di no, certo se il governo non manterrà le promesse sulla cassa integrazione, i soldi ai lavoratori autonomi e i prestiti della banche… basta fare un giro per Roma per rendersi conto che ci sono problemi”, dice il predecessore della Lamorgese mentre manifesta in piazza Colonna, insieme ai parlamentari liguri della Lega.

Il leader della Lega: “Governo vuole dare i soldi alle coop che accolgono i clandestini”

“Anziché pagare la cassa integrazione, il governo è ossessionato dai decreti Sicurezza: la priorità di Conte, 5 Stelle e Pd non è dare soldi a famiglie e imprese, ma girarli alle coop che accolgono i clandestini“, è l’accusa di Salvini. “Il governo – sottolinea – non ha fretta di aiutare imprese, artigiani e liberi professionisti che rischiano di fallire: accelera per cancellare le multe a chi trasporta clandestini nel nostro Paese. Questo governo mette in pericolo l’Italia”, conclude il leader della Lega.

La titolare del Viminale: “Vogliamo modificare il sistema di accoglienza”

In effetti, a sentire la Lamorgese, il governo giallofucsia sta facendo carte false per cancellare i decreti, ma come capita spesso manca ancora un’intesa completa nella maggioranza. ”I tempi sono quelli delle attività parlamentari – spiega Lamorgese -. Noi stiamo lavorando per chiudere il testo in tempi brevi. Oggi è la terza riunione che facciamo, abbiamo fatto dei passi avanti, mi sembra che ci sia una convergenza su tanti punti. Su provvedimenti complessi c’è la discussione ma la mediazione è importante”. ”Io credo – aggiunge – che arriveremo a quelle che saranno le modifiche in materia di immigrazione che potrebbero anche andare oltre le osservazioni della presidenza della Repubblica“. Poi la Lamorgese parla più chiaro: le modifiche “potrebbero riguardare il sistema di accoglienza, i casi da valutare per la protezione umanitaria. Stiamo lavorando su questi punti ma sono ottimista, credo che arriveremo ad una soluzione condivisa”.

Insomma, le accuse di Salvini non sembrano poi così campate in aria.

Adolfo Spezzaferro

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