Roma, 7 mag – Virginia Raggi, colta nuovamente in flagrante per aver “piazzato” una famiglia di 14 rom in un alloggio popolare a Casal Bruciato (Roma Est), riservato alle famiglie romane in emergenza abitativa, torna all’attacco di CasaPound (che ieri è scesa in strada al fianco dei residenti infuriati) nel goffo tentativo di sviare l’attenzione. Quando è sotto gli occhi di tutti che il Comune di Roma intende smistare i nomadi dei campi abusivi (che vanno sgomberati) nelle periferie romane, spesso proprio in quelle case che le famiglie italiane da anni sperano di vedersi assegnare. Quindi, la Raggi che fa? Attacca CasaPound.

“Noi dalla parte della legge, CasaPound delinquenti”

“CasaPound deve rispettare le leggi dello Stato italiano. Nessuno può pensare di sostituirsi alle Istituzioni”, scrive su Facebook il sindaco di Roma. La versione dei fatti di Casal Bruciato dell’esponente pentastellata è questa: “Oggi un gruppo di militanti di estrema destra ha minacciato una famiglia rom alla quale il Comune ha assegnato una casa popolare dopo la presentazione di una regolare domanda così come previsto dalla legge italiana. Questi delinquenti chiedono che l’appartamento venga tolto alla famiglia rom”. Non paga, la Raggi aggiunge che gli esponenti di CasaPound “chiedono che queste persone tornino nei campi nomadi. Gli stessi campi rom che l’estrema destra dice di voler chiudere e che ha aperto anni fa. Cosa propongono? Nulla. Perché non hanno idee”. Mentre la Giunta pentastellata, sostiene il sindaco di Roma, sta facendo “rispettare le leggi”, sta – e qui scatta la narrazione totalmente dissociata dalla realtà – “chiudendo i campi nomadi spingendo gli abitanti a trovarsi un lavoro, pagare le tasse e a mandare i figli a scuola”.

I romani non la vogliono più da tempo

La Raggi è in grave crisi di popolarità da tempo. In questi anni non è riuscita a incidere positivamente neanche un po’ sulle reali emergenze della Capitale (rifiuti, degrado, trasporto pubblico, infrastrutture, strade, accoglienza, rom, alloggi popolari). Ecco perché da mesi non fa che attaccare CasaPound, giocando il jolly dell’antifascismo. Tuttavia, come conclamato dai fischi dell’ultimo 25 aprile, questa mossa non sta facendo recuperare consensi, perché la sinistra (soprattutto quella estrema) non sta con lei e con i 5 Stelle, anzi. Lei è ossessionata dallo sgombero di CasaPound, come panacea per tutti i mali (spesso da lei causati o alimentati, soprattutto sul fronte campi nomadi). I romani invece – proprio quei cittadini che chiamano CasaPound per essere difesi dai soprusi del Comune di Roma – non vedono l’ora che se ne vada, sperando di poter salvare la Capitale dalla totale inadeguatezza e inefficienza della Giunta a 5 Stelle.

Adolfo Spezzaferro

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3 Commenti

  1. “Noi dalla parte della legge, CasaPound delinquenti” dice la Raggi.Ma lei non è indagata in varie faccende? E fà la dura e pura con delle famiglie in difficoltà e senza casa aiutate da Casapound solo per accaparrare consensi per le elezioni?E non si vergogna?
    Purtroppo abbiamo personaggi di una moralità veramente discutibile in Italia ma da quando l’ateismo ha preso piede questi sono i risultati; c’è gente che si è sostituita a Dio, anzi si crede Dio quando non sono altro che briciole di polvere

  2. ….occorre vedere a come si crede in dio….e quale dio…il mio dio è la Patria…l’ unione di energie costruttive e terrene…tutto il resto, metafico, lo lascio ai filosofi….solo dopo la morte si saprà, o non si saprà, con certezza, se esiste un “dopo”..{per alcune filosofie teologiche, esisterebbe dio ma non un ” dopo”..)

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