Roma, 20 nov – Era nota per essere la regina dei borseggi, ma grazie ai suoi 11 figli nessuno in Italia poteva arrestarla. Ci ha pensato l’Austria, con un mandato di cattura europeo. Stiamo parlando di una rom croata di 33 anni, che vive e agisce per lo più a Roma, con qualche incursione nel resto d’Italia e in Europa, che è sempre scampata alla galera nonostante il suo pedigree da ladra, con una predilezione per le carte di credito e i bancomat.



Meri Secic, questo il nome della donna, incinta del suo dodicesimo figlio, è stata arrestata e la corte d’appello di Roma ha deciso di tenerla in cella e di estradarla a Vienna. Finora era sempre riuscita a farla franca perché visto il suo perenne stato interessante e i numerosi pargoli da accudire la legge italiana non può fare di più se non denunciarla a piede libero e tenerla in stato di fermo per poche ore. In tutto in Italia aveva collezionato una quarantina di condanne.

Si stima che la rom sia stata l’autrice di 358 furti, secondo un dettagliato rapporto stilato dagli austriaci, e che facesse parte di una banda che in tutto ha compiuto 2.034 reati dal 2015 a oggi. Tutti elencati nei dettagli, con data, complici, parti offese. Praticamente uno al giorno, senza prendere ferie. Ma secondo le regole della giustizia italiana non poteva andare in carcere e così la Secic continuava a girare indisturbata e a delinquere.

Non la pensano così in Austria, dove i giudici si sono incaponiti e hanno chiesto di processare la ladra, obbligando di fatto l’Italia ad allinearsi al loro rigore e a prendere provvedimenti nei confronti della rom, che ora si trova nel carcere di Rebibbia in attesa di essere trasferita a Vienna.

Anna Pedri

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5 Commenti

  1. ….per fare giustizia e pulizia c’è voluto un ordine, perentorio, dell’Austria, rivolto alla magistratura, incapace, italiota.

  2. Altro esempio del fatto che il penoso stato del ns Paese è figlio del cattocomunismo più becero ignorante e irreale. Che pena.

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