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Roma, 20 nov – La grande sceneggiata di Ostia è finita: Giuliana di Pillo, la candidata del Movimento 5 Stelle, è la nuova presidente del decimo Municipio. Un risultato arrivato con il voto del 33,6% dei cittadini, molto meno del già inquietante 36,1% del primo turno. In totale i votanti sono stati 62.378 Su 185.661 iscritti. Del resto il complesso politico-mediatico ha fatto di tutto per scoraggiare il voto: due settimane in cui non si è fatto altro che gettare fango su un territorio, dipinto come preda della mafia e del malaffare a ogni livello. “Ostia è come Corleone”, ha detto Saviano, e quindi delle due l’una, o non si sa cos’è Ostia, o non si sa cos’è Corleone. Due settimane in cui ha brillato per la sua assenza in nome: quello di Andrea Tassone, l’ex minisindaco del Pd arrestato e condannato a 5 anni nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, ma di cui nessuno, in questi giorni, ha più parlato, per permettere al Pd di interpretare il ruolo di garante della legalità.



Sta di fatto che per venire incontro a un’emergenza tutta mediatica, il Viminale ha mobilitato 400 agenti in borghese per presidiare i seggi. Ora che la democrazia e la legalità hanno trionfato sulla mafia (una mafia in grado di eleggere solo un consigliere d’opposizione e sconfitta da qualche agente in borghese fuori dai seggi, a quanto pare), Ostia resterà con i suoi problemi, ma lontano dalle telecamere, che già hanno fiutato qualche altro tormentone mediatico, magari l’uomo sbranato dal bull terrier nel torinese. Ci voleva proprio una bella emergenza “cani assassini”, per voltare pagina. E adesso non ci resta che la retorica politica di complemento, tipo quella della Raggi: “Cittadini tornano protagonisti. I romani sono con noi e per il cambiamento #decimoriparte”, twitta la sindaca, ignorando scientemente l’emorragia di consensi subita dai pentastellati.

Con la vittoria di Giuliana di Pillo, il nuovo Consiglio del municipio X avrà una maggioranza di 15 consiglieri pentastellati. Nove i consiglieri di opposizione, così suddivisi: 2 a Fratelli d’Italia, 2 a Forza Italia, 2 al Pd, uno a CasaPound, uno alla lista civica Bozzi presidente e uno a Laboratorio civico X. “A vincere il ballottaggio ad ostia è il M5S, ma per la prima volta in municipio ci sarà un’opposizione vera che si chiama CasaPound. In quelle stanze porteremo la rabbia sacrosanta dei quartieri popolari, la voce di commercianti e imprenditori abbandonati, la realtà di un territorio oggi associato soltanto a mafia e malaffare. Quel 9% è la vera vittoria e sarà l’unico vero cambiamento”, ha commentato su facebook Luca Marsella, di Cpi.

Roberto Derta



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5 Commenti

  1. Verissimo, è risaputo che, se non viene toccato o “attestato” un facente parte di qualche casta dei ns tempi, il tutto passa nel dimenticatoio.

  2. ovvio che la gente non sia andata a votare, chi pensavano di prendere in giro, forse chi dall’altra parte del Paese guarda i tg, non certo chi a Ostia ci vive

  3. in ogni caso,che uno per una testata (da cui non è sopraggiunta -per fortuna- la morte della vittima ma unicamente una frattura al setto nasale) finisca recluso in un carcere di massima sicurezza…credo sia la prima volta che capiti in Italia,ove per fatti ben peggiori,il presunto responsabile viene normalmente lasciato a piede libero in attesa di processo.

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