Bergamo, 25 mar – Le “ruspe” di salviniana memoria sbarcano a Zingonia, provincia di Bergamo, per l’abbattimento delle tristemente note torri: un complesso immobiliare in totale stato di degrado e abbandono, costituito da sei palazzi diventati il regno della criminalità, dello spaccio e dell’immigrazione irregolare. Come riporta l’Eco di Bergamo, il vicepremier aveva annunciato i lavori l’11 marzo scorso. È in corso dall’alba di stamattina un blitz dei carabinieri per sgomberare l’area dai criminali. Sono già state recuperate quantità di sostanze stupefacenti. L’intervento delle ruspe sarà prima anticipato da una complessa attività di bonifica del territorio circostante: cinque giorni per recintare l’area e tre mesi per preparare l’abbattimento delle torri. La zona è infatti letteralmente sommersa di rifiuti che devono essere prelevati e smaltiti e prima della demolizione vanno smontati tutti gli infissi e bonificata la zona dall’amianto. Come ha spiegato Enea Bagini, sindaco di Ciserano, comune in cui sorge il complesso, “si inizierà con la bonifica del sito tramite derattizzazione, stripout di infissi, grate, porte, finestre, inferiate e rimozione dei rifiuti. Si proseguirà con la rimozione delle coperture in eternit dai tetti e dell’amianto dalle canne fumarie. Successivamente saranno rimosse le partizioni e, per finire, saranno distrutte le strutture portanti”. Le operazioni di demolizione vera e propria avranno inizio a fine giugno, e l’area dovrebbe essere completamente recuperata entro l’inizio del 2020. In cantiere il progetto di un polo universitario.

Il commento del vicepremier

“Oggi, come promesso, a Zingonia è cominciato il cantiere per preparare l’arrivo delle ruspe”, ha commentato il ministro dell’Interno. “Nelle prossime settimane demoliranno le famigerate torri, diventate negli anni ricettacolo di sbandati, criminali e clandestini. È un enorme risultato, atteso da anni dai bergamaschi e non solo. La ristrutturazione di Zingonia diventerà un modello per altre realtà simili in Italia. Dalle parole ai fatti”. Lo stesso segretario della Lega, a inizio marzo, aveva ventilato l’opportunità di ospitare la facoltà universitaria di Scienze infermieristiche. Un’altra opzione, la creazione di un’istituto scolastico con lauree triennali legate al mondo del lavoro. In ogni caso quest’area verrà restituita alla cittadinanza e sottratta alla criminalità e al degrado.

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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