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Roma, 5 giu – “Dopo Conte ci sono solo le elezioni, la parola spetta agli italiani, non ci sono giochini di palazzo“. Così Matteo Salvini stoppa ogni possibile manovra sottobanco per trovare un’alternativa al governo Conte senza passare per il voto. Un avvertimento che è rivolto soprattutto al suo alleato nel centrodestra, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che da mesi si è messo a disposizione della maggioranza giallofucsia, a partire dal “sì senza se e senza ma” al Mes, la trappola Ue che potrebbe commissariare la nostra economia. In conferenza stampa a Napoli, il leader della Lega ribadisce di aver dato disponibilità al governo a collaborare fin da febbraio ma “ci hanno ignorato”, “adesso invece  – fa presente Salvini – sono in difficoltà, perché la cassa integrazione non arriva e i soldi promessi in banca non ci sono”. La risposta del Carroccio è quella di dire “ci siamo, ma diamo un segnale concreto. Ci sono due proposte della Lega sul modello Genova e sul taglio delle tasse e Flat tax. Se vogliono collaborare – taglia corto Salvini – prendano in esame queste due proposte”. Anche perché, sottolinea, “l’Italia adesso è governata dalla Cgil, il governo è ostaggio della Cgil“.

“A volte non capisco Berlusconi, parla come Renzi”

Poi Salvini commenta l’ennesima apertura dell’ex Cavaliere alla maggioranza giallofucsia. “A volte non capisco le parole di Berlusconi. Dire sì al Mes, usare la stessa lingua di Renzi, mi lascia molti dubbi“, sottolinea. “Ho letto oggi la disponibilità ad altri governi – aggiunge – prima va a casa questo governo e gli italiani possono tornare a esprimersi nelle urne, meglio è”, ribadisce il leader della Lega. L’ex ministro dell’Interno dice la sua anche sull’ipotesi circolata nelle ultime ore di una possibile candidatura del premier alle suppletive per il Senato in Sardegna. “Il presidente del Consiglio ha tanto da fare in Italia senza andare in giro a fare partiti. Se Conte non risolve i problemi, la sua popolarità avrà dei problemi. Lo aveva fatto anche Monti e poi sappiamo come è andata a finire, le cose non te le inventi”, sottolinea Salvini citando il flop di Scelta Civica.

“Caso Palamara? In qualsiasi altro Paese civile ci sarebbero le dimissioni”

L’ultima bordata l’ex ministro dell’Interno la lancia contro Conte sullo scandalo delle toghe rosse. “Ringrazio Ermini che, dopo 15 giorni, si è accorto che c’è qualcosa nella magistratura italiana che non funziona”, afferma Salvini in merito alle parole del vicepresidente del Csm sulle chat legate al caso Palamara. “Mi stupisce – sottolinea il leader della Lega – il clamoroso silenzio del presidente del Consiglio su questa vergogna mondiale. Dal ministro della Giustizia pro tempore non mi aspetto più nulla, è stato già giudicato dalla storia, ma con magistrati che danno della ‘merda’ al ministro dell’Interno e che dicono ‘ha ragione ma dobbiamo attaccarlo’, in qualsiasi altro Paese civile al mondo ci sarebbero già delle dimissioni. In Italia ci sono delle ospitate televisive”.

Adolfo Spezzaferro

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