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Roma, 11 feb – Matteo Salvini vuole andare fino in fondo sul caso Gregoretti. E’ pronto a farsi processare, convinto di essere nel giusto. “Voteranno per mandarmi a processo. I senatori della Lega non si opporranno e vedremo. Ritengo di aver difeso e protetto l’onore, la dignità, la sicurezza e i confini del mio Paese“, afferma il leader della Lega. “Male non fare, paura non avere”, ribadisce. “E andrò in quel tribunale chiedendo ai giudici che la difesa della Patria non è un diritto ma è un dovere di ogni cittadini e, quindi, di ogni ministro. Semmai dovrebbero essere processati quei ministri che hanno spalancato porti e frontiere, facendo arrivare migliaia e migliaia di persone”.

“Sono tranquillo, accusa giuridicamente basata sul nulla”

“Mi approccio a questa votazione in Senato – aggiunge in diretta Facebook – con assoluta tranquillità, con la certezza di non aver commesso nessun reato”. Per Salvini infatti si tratta di una accusa “giuridicamente basata sul nulla, non sono un vile sequestratore di donne e bambini e confido che ci siano giudici liberi mentalmente per cui la legge è uguale per tutti. Nella vita non bisogna avere paura di niente e di nessuno, i criminali veri sono altri. A testa alta sempre e comunque”. “Tanti mi dicono ‘sono preoccupato per il tuo processo’. Ma io non ho paura di niente e di nessuno. Vado a testa alta, io non mollo e non molleremo mai…”, assicura il leader della Lega. “Domani c’è il processo. Ribadisco: ritengo che un processo nei miei confronti sia privo di qualsiasi fondamento perché ho difeso l’interesse nazionale e ho protetto l’italia e gli italiani, controllando chi entra e chi esce da questo Paese e per svegliare quelli che in Europa dormivano. Se Pd, M5S e Italia viva, invece, ritengono che sia un crimine, io non scappo, non ho paura”, ribadisce Salvini.

Non solo Gregoretti, il 27 la giunta si pronuncerà sulla Open Arms

Neanche a dirlo, gli avversari politici di Salvini voteranno in massa per l’autorizzazione a procedere: Pd, Movimento 5 Stelle, LeU e Italia Viva, vogliono tutti che sia processato. Come è noto, l’ex titolare del Viminale è indagato per sequestro di persona aggravata dall’abuso dei poteri di ministro per per aver trattenuto 131 clandestini a bordo della nave Gregoretti in attesa di accordi in Ue sulla ridistribuzione l’estate scorsa. Dopo che la procura di Catania aveva aperto un’inchiesta e poi chiesto l’archiviazione “per manifesta infondatezza della notizia di reato”, i giudici del Tribunale dei ministri avevano ribaltato la situazione e, dopo nuove indagini, avevano deciso di mettere Salvini sotto accusa. Sempre sul fronte degli sbarchi negati alle Ong, il 27 la giunta si pronuncerà per il caso della Open Arms, per cui, nella domanda di autorizzazione a procedere in giudizio, oltre al reato di sequestro di persona, si contesta anche “l’obbligo dello Stato italiano a concedere il Pos (ovvero un porto sicuro)”.

Adolfo Spezzaferro

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