Roma, 20 ott – Olaf Scholz torna a punzecchiare l’Ue sul gas. Il cancelliere tedesco ha espresso pareri riportati dall’Ansa che mostrano ancora le frizioni con Bruxelles, nonché i dubbi di Berlino sulle “soluzioni comuni” alla crisi.

Scholz sul gas: “Con il price cap ce ne sarà di meno in tutta l’Ue”

Per quanto i prezzi del gas “devono scendere non c’è dubbio”, dice Scholz al Bundestag, il price cup sul gas viene visto con grande scetticismo da Berlino. Il cancelliere lo ribadisce, in vista del Consiglio europei di oggi sull’energia: “Noi guardiamo con grande attenzione alle proposte della Commissione europea”, afferma, aggiungendo però che “un tetto al prezzo del gas, imposto per legge, comporta sempre il rischio che i produttori di gas vadano a vendere altrove e che noi europei non riceviamo più gas, ma di meno”.

La difesa dello “scudo” tedesco

Successivamente, Scholz ha dichiarato: “Sono certo che paesi come Usa, Canada e Norvegia, che insieme a noi sono solidali al fianco dell’Ucraina, non abbiano interesse a che l’energia in Europa diventi impagabile”. Poi, l’ennesima difesa del piano tedesco, ovvero quello ‘scudo’ da 200 miliardi di euro avviato proprio  per frenare il prezzo del gas in Germania. Per il cancelliere, anche Francia, Italia e Spagna hanno creato pacchetti di misure del genere. Noi aggiungeremmo: magari, caro cancelliere. Almeno in casa nostra, il massimo che abbiamo potuto notare sono, forse, dei “pacchettini”. Peraltro davvero miseri. I quali, non a caso, dovente abbiamo chiamato in un solo modo: elemosina.

Alberto Celletti

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