Roma, 23 giu – Un gesto tanto simbolico quanto inaccettabile, a meno che due calciatori della nazionale svizzera non si sentano in realtà, quale appunto sono, kosovari. Granit Xhaka e di Xherdan Shaqiri infatti, dopo aver segnato i due gol alla Serbia ai Mondiali di Russia, hanno pensato bene di esultare con le braccia incrociate sul petto e le mani aperte a mimare un’aquila. Chiaro il riferimento al simbolo dell’Albania. Ancor più evidente la provocazione nei confronti dei giocatori serbi.
Shaqiri oltretutto non è nuovo a gesti discutibili come questo.  Alla vigilia della partenza per i Mondiali aveva postato su Instagram una foto dei suoi scarpini sui quali aveva fatto stampare una bandiera del Kosovo. Inevitabilmente i media si erano indispettiti, così come Mitrovic, autore del gol della Serbia, che gli aveva risposto secco: “Se ami tanto il Kosovo, perché hai rifiutato di giocare per quella nazionale?“.
Esemplare poi la replica di Aleksandar Kolarov, terzino della Roma e della nazionale serba, che ha così commentato a Mediaset l’esultanza con il simbolo dell’aquila dei due kosovari: “A noi non dà noia, al massimo credo che possa dare noia a un tifoso della Svizzera che un loro giocatore esulti facendo il simbolo dell’Albania”. In effetti in Svizzera la reazione al gesto di Xhaka e Shaqiri non è stata propriamente entusiasta e adesso la Fifa potrebbe sanzionare o addirittura squalificare i due calciatori.
Alessandro Della Guglia

5 Commenti

  1. Nazionale svizzera…….??? Pareva di essere in spiaggia a Ibiza e Formentera, ovvero di tutto e di piu’………sono strapagati per giocare con la Svizzera, questi sono svizzeri come la nonna di Pelè……..con tutto il rispetto per le fondamentali e impegnatissime nonne del terzo millennio.

  2. in realtà – se mai ce ne fosse stato bisogno – ulteriore riprova che non è il luogo dove nasci a farti diventare quello che non sei (come vorrebbero i fanatici dello ius soli) nè tantomeno una maglietta di una squadra di calcio qualsiasi
    PS dove è che si troverebbe questo Gozzovo ?

  3. che giocassero per il kosovo, potevano scegliere e hanno scelto la nazionale più forte, sentono molto di essere kosovari, il Kosovo non esiste!

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