Roma, 23 giu – E’ stato ben più di un dibattito. Quello di ieri sera nella terrazza di CasaPound, in via Napoleone III a Roma, è stata una conferenza che ha visto la partecipazione dello scrittore e politologo russo Alexander Dugin che forse più di ogni altro ha espresso ante litteram una visione del mondo multipolare di cui oggi il leader della Russia Vladimir Putin sembra essere il principale fautore. Non soltanto, al centro dell’incontro c’era il tema caldo del mondo, quel populismo tanto bistrattato dai media e dai politici italiani che adesso non riescono a coglierne il reale significato e la portata storica. La conferenza “Putin contro Putin” ha visto come relatori Alberto Palladino, de Il Primato Nazionale, il segretario nazionale di CasaPound Simone Di Stefano, il giornalista Giulietto Chiesa, l’editore Maurizio Murelli e appunto l’autore russo Alexander Dugin.
Alberto Palladino, redattore de Il Primato Nazionale, ha moderato l’incontro spiegando subito che “oggi questo tavolo offre una visione d’insieme su Putin, informazioni precise basate su fonti precise. E ha l’ambizione di mantenere aperta la porta del dubbio, superando gli steccati ideologici”.
L’intervento del segretario nazionale di CasaPound, Simone Di Stefano, si è focalizzato sull‘idea di Italia eterna: “Fuori dall’Unione Europea e dall’Alleanza Atlantica per noi la Russia è un alleato strategico fondamentale. Noi non siamo mai stati “anti” qualcosa o qualcuno, perché agiamo sempre e comunque nell’interesse nazionale. Ho apprezzato moltissimo il concetto di ‘Russia eterna’ espresso nel libro di Dugin. Un’idea fondamentale che deve esistere e resistere nel tempo. Il mondo non deve essere la melassa senza identità che vorrebbero i liberisti e i mondialisti. A noi piacerebbe fosse possibile anche in Italia affermare questo pensiero. Il faro a cui dobbiamo guardare noi italiani però deve essere quello di una Roma eterna, che guardi al Mediterraneo e all’Africa”.
Il fondatore della storica rivista Orion e di Aga Editrice, Maurizio Murelli, ha rimarcato la necessità di superare gli steccati ideologici e la gabbia mondialista: “Quando con Orion lanciamo lo slogan ‘il mondialismo uccide’, l’Espresso pensò che ce l’avevamo con i mondiali di calcio. Oggi finalmente si è capito che da una parte c’è la visione unipolare che appiattisce e dall’altra quella multipolare che vuole salvaguardare la sovranità delle nazioni. Avere Dugin e Giuletto Chiesa oggi a CasaPound sarà un cortocircuito per chi vorrebbe ancora contrastare le idee con le ideologie mortuarie”.
Giulietto Chiesa, noto giornalista e fondatore di Pandora Tv, ha sottolineato l’importanza di osservare la realtà odierna con altri occhi: “Ho accettato l’invito di CasaPound perché è il momento di rompere gli schemi. Dobbiamo guardare la realtà da diversi punti di vista. Adesso siamo dentro il cambiamento che richiede un cambio di vocabolario. Il populismo è la liberazione. Se i grandi possono fare molte cose brutte, i piccoli se si mettono insieme possono fare delle cose straordinarie”.
L’autore russo Alexander Dugin ha voluto sottolineare la sua visione del mondo attuale: “Il populismo è la sfida al pensiero unico – ha detto Dugin – e per vincere questa battaglia è fondamentale innanzi tutto riconquistare la sovranità spirituale e culturale, altrimenti quella politica non potrà mai essere solida. Serve per questo una visione radicale, intesa come profonda e non superficiale. E’ sintomatico che il liberale Fukuyama definisca ‘la democrazia liberale il potere delle minoranze contro la maggioranza che è fascista’. Ecco, contro questa situazione che è divenuta insopportabile per tutto il popolo, oggi assistiamo al risveglio e alla restaurazione della libertà, della dignità e della sovranità dei popoli”.

3 Commenti

  1. se posso permettermi un giudizio,la forza di Casapound è massicciamente insita in una caratura culturale superiore,ove ogni argomento o tesi (da quello politico a quello sociale) trova logica concatenazione e coerenza. Del resto superati i concetti di “Destra” e “Sinistra” che davvero poco indicano (ci sono ad esempio sicuramente mille Destre possibili) a me piace comunque indicare come Destra la profondità del pensiero normale,come naturale testimone del nostro passato e Sinistra come tutto il resto,ingolfato in una profonda e continua contraddizione tra argomenti,storia e “personaggi”.
    Ed ecco che la Russia attaule,quella vera peraltro, diventa IL nemico giurato di quegli stessi politici che ai tempi del PCI vi andavano in pellegrinaggio, che il preteso “femminismo” interpreta le donne “burqate” come loro libera scelta o autentica espressione religiosa, per non parlare di questo tal Saviano,un anti-armi dichiarato che ora sembra piagnucolare perchè forse la sua ARMATA scorta di Stato verrà forse ridiscussa.
    Ormai c’è aria di tempesta nell’aria ed è sempre bene ricordarlo noi siamo “Amici del Vento”…

  2. Cosa dice CasaPound in merito all’aggressione subita dal Dott. Montanari a margine di una conferenza (trappola) presso la sede del movimento?

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