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Predappio, 11 lug – Ogni anno 150 mila persone vanno a Predappio, in media 410 ogni giorno. Si tratta di turismo mordi e fuggi, per lo più di un solo giorno, il tempo di visitare i luoghi di Mussolini, la cripta nel cimitero di San Cassiano, o la sua casa natale. Tuttavia frutta agli esercizi della zona circa sei milioni di euro all’anno. Cifre enormi se si pensa che il piccolo comune in provincia di Forlì conta in tutto circa 6mila abitanti.



Quella di Predappio, quindi è un’economia che si regge sulla figura di Mussolini. Anche il sindaco Giorgio Frassineti, piddino come Emanuele Fiano e nipote di un partigiano, ne beneficia. «Il mio giudizio su Benito Mussolini e il fascismo è netto, ma questo non significa  che si debba nascondere un pezzo della nostra storia», disse ai tempi dell’acquisto della Casa del Fascio. Nelle sue intenzioni anche quella di creare il Museo del Fascismo, che dovrebbe aprire nel 2019. Niente di celebrativo, ha sempre assicurato il primo cittadino, piuttosto un centro di studi e documentazione sulla scorta di quello che a Monaco c’è sul nazismo.

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Proprio per il museo Frassineti si aspetta che arrivino i fondi del governo, e all’agenzia Dire, come riporta oggi Repubblica, dice a proposito della legge proposta da Emanuele Fiano: “Va bene tutto, non sarà un grande danno per Predappio”. Tuttavia, “ci aspettiamo la seconda parte del film”. Perché “si possono vietare gli accendini con il fascio littorio, non la storia“.

Museo celebrativo o no, sta di fatto che grazie alla figura di Mussolini a Predappio arriva ogni anno un sacco di gente. E il museo, con tutta probabilità, potrebbe attirare un numero ancora più alto non solo di nostalgici ma anche di gente interessata a capire la storia. Anche perché il Duce, piaccia o no, è risultato essere considerato il terzo italiano più importante di sempre. Un recente sondaggio lo ha consacrato medaglia di bronzo dopo Leonardo da Vinci e Giuseppe Garibaldi, piazzandosi ancora prima di San Francesco e Dante Alighieri.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. a torino il bieco dittatore ha lasciato l’ospedale molinette-all’epoca 1936 il piu’grande d’europa,
    l’attuale stadio olimpico e l’ex filadelfia,gli ospedali per bambini kolliker e regina margherita,
    il sant’anna per le partorienti,la stazione lingotto e stura,30 sovrapassi ferroviari,sottopasso lingotto,
    conservatorio di piazza bodoni,numerose colonie in collina per i bambini,scuole e case popolari in
    ogni quartiere,stabilimento mirafiori per 50.000 lavoratori-il piu’ grande d’europa inaugurato
    dallo stesso feroce dittatore,via roma e zona centrale risanata e rifatta,parco girolamo bonaparte
    ora ruffini,collegamento autostrada torino milano,ente moda corso massimo d’azeglio,
    ponti sul po,edifici antitubercolari,statua di cesare donata dal feroce duce al comune di torino
    e ancora al suo posto.inaugurazione aeroporto caselle,inizio lavori metropolitana,parco della rimembranza con piantamento di 20000 piante.potrei andare ancora avanti… ma disgustato
    da mussolini mi fermo qui’.abbattere tutto …vero boldrina

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