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Washington, 25 mar – La pandemia mette d’accordo repubblicani e democratici negli Stati Uniti. Intesa storica al Senato (a maggioranza repubblicana) per affrontare l’emergenza coronavirus: la Casa Bianca potrà contare su un piano da 2 mila miliardi di dollari per rilanciare l’economia. “Finalmente, abbiamo un accordo”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, parlando di un massiccio “livello di investimenti da tempi di guerra nella nostra nazione”. Il Senato e la Camera dei rappresentanti devono ora approvare la legislazione prima di inviarla al presidente Donald Trump per la firma. Il via libera è arrivato dopo due bocciature. Domenica 22 marzo nella prima votazione il risultato è stato di 47 voti favorevoli e 47 contrari. Lunedì ci hanno riprovato, poi l’intesa. Chuck Schumer, il leader della minoranza democratica al Senato che ha condotto i negoziati con il segretario del Tesoro Steven Mnuchin, ha detto che è stato raggiunto il “pacchetto di salvataggio più ingente della storia americana“.

Ecco tutti gli aiuti previsti a famiglie e imprese

Nello specifico, sono previsti assegni diretti da 1.200 dollari a tutti i cittadini, più altri 500 euro per ogni bambino. Gli ospedali riceveranno circa 150 miliardi di dollari e le piccole imprese prestiti per 367 miliardi di dollari. Altri 500 miliardi di dollari andranno al Dipartimento del Tesoro. Una parte di questa somma verrà utilizzata per garantire un programma di prestiti della Federal Reserve per le piccole e medie imprese. Il segretario al Tesoro potrà inoltre assegnare parte dei fondi stanziati alle società danneggiate dal blocco imposto per contrastare l’epidemia. Il pacchetto permetterà inoltre alle assicurazioni di intervenire contro la disoccupazione. Sarà permesso ai lavoratori fermi – senza essere licenziati – di ricevere regolarmente i loro stipendi per un massimo di quattro mesi.

Dilagano i contagi, picco di decessi: 163 in un giorno

Misure straordinarie per un’emergenza che si fa sempre più preoccupante sul fronte dei contagi. In un solo giorno negli Stati Uniti ci sono state 163 nuove vittime per Covid-19, per un totale di 802 decessi, il dato peggiore da quando è esplosa l’epidemia. Con 55.225 casi confermati, gli Usa superano la Spagna e si posizionano al terzo posto a livello mondiale, dopo Cina e Italia. L’accelerazione dei contagi ha spinto l’Oms a lanciare l’allarme: gli Usa potrebbero diventare il prossimo epicentro dell’epidemia. Nelle ultime 24 ore, infatti, l’85% dei casi positivi sono stati registrati in Europa e negli Stati Uniti. Numeri che però non preoccupano Trump: “Stiamo già cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel”, ha dichiarato il presidente, che vorrebbe “riaprire” gli Usa per pasqua.

Adolfo Spezzaferro

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