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Roma, 25 set – In Aula “vedremo chi avrà il coraggio di non votare per il taglio dei parlamentari“. Così il capo politico del M5S Luigi Di Maio in una diretta Facebook da New York commenta la calendarizzazione del taglio dei parlamentari il 7 ottobre alla Camera. “In questo momento – sostiene il ministro degli Esteri – tutti dicono che questo governo è nato per mantenere le poltrone e invece proprio questo governo le taglia, alla faccia di chi ha fatto cadere il (precedente, ndr) governo per non tagliare i parlamentari”. Un chiaro attacco all’ex alleato Matteo Salvini. La Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio ha deciso di calendarizzare l’inizio della discussione generale il prossimo 7 ottobre, mentre le votazioni cominceranno il giorno dopo, l’8 ottobre. Si tratta della quarta ed ultima lettura parlamentare del testo.

D’Incà: “Con taglio risparmio di 500 milioni a legislatura”

Il taglio dei parlamentari “è una riforma importantissima per il Paese, e sta alla base dell’accordo di programma su cui si regge il governo“, sottolinea il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. “Questa riforma – spiega il 5 Stelle – darà efficacia ed efficienza al Paese con il taglio di 345 parlamentari che consentirà un risparmio di 500 milioni per ciascuna legislatura“.  “Ora – si aggiunge il deputato del Pd Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo – è possibile il voto favorevole alla riforma che prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Grazie all’accordo di governo sono state indicate con chiarezza le condizioni che accompagnano questa misura e che non erano presenti nelle precedenti letture. Dal lavoro da impostare per una nuova legge elettorale, alle necessarie modifiche ai regolamenti delle Camere, a una riforma costituzionale che affronti il tema delle garanzie e degli equilibri da introdurre in base ai nuovi assetti di Camera e Senato”. Insomma, il Pd ora ha “magicamente” cambiato idea (pur di governare a braccetto con i 5 Stelle). “Noi siamo persone serie e di parola”, sottolinea il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio, aggiungendo che “la fiducia deve essere la caratteristica di questa maggioranza”.

Della Vedova: “Pd non accetti questa imposizione”

Non è di certo dello stesso parare il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova: “Di Maio, riferendosi a una riforma che cambierebbe in modo brutale e inefficiente gli equilibri della Costituzione, parla di ‘taglia poltrone’, confermando tutta la retorica antipolitica e antiparlamentare del suo movimento”, il Pd “non accetti questa imposizione e dimostri, come ha fatto il Partito Socialista spagnolo, che se governare con i populisti deve significare fare un governo populista, allora non è accettabile”.

Adolfo Spezzaferro

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