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Roma, 9 set – I governatori del centrodestra chiedono al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire sulla vicenda del piano segreto di Palazzo Chigi per l’emergenza coronavirus, del quale le Regioni sono state volutamente tenute all’oscuro. “Signor Presidente, le notizie che si susseguono in questi giorni, dopo la desecretazione dei verbali del Cts, ci spingono a rivolgerci direttamente a Lei anche in virtù dell’imparzialità e dell’alto ruolo che ricopre come garante dell’unità e della dignità del Paese di fronte a tutti gli italiani e a tutela della nostra immagine in Europa e nel mondo”. Così, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera e indirizzata al capo dello Stato, i presidenti di Regione del centrodestra.

“Signor presidente, è il momento della chiarezza”

”Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei – scrivono – facendo appello alla grande e profonda sensibilità e umanità che ha dimostrato, non solo nei confronti delle popolazioni più colpite dal Covid-19, ma anche verso i governi regionali”. “Non c’è stata occasione, in questi lunghi e durissimi mesi, in cui ognuno di noi – fanno presente il governatore lombardo Attilio Fontana e gli altri colleghi di coalizione – non abbia trovato nella Sua persona un interlocutore sempre attento alle esigenze e scrupoloso nel suggerire una strada da seguire. Ora è il momento della chiarezza: un atto dovuto a tutti i cittadini anche di fronte all’Europa“. Di qui l’accusa contro l’esecutivo giallofucsia: “Purtroppo ricordiamo bene le tante volte in cui il governo non ha voluto, nella sostanza, una reale collaborazione con tutte le forze politiche nella gestione della terribile crisi sanitaria prima e nelle conseguenze negative sull’economia dopo: una fase che non solo non si è conclusa, ma che rischia di penalizzare ancor più la struttura produttiva del nostro Paese”.

La richiesta al capo dello Stato di intervenire per dare il giusto peso alla vicenda

I governatori ricordano a Mattarella che proprio il Colle ha più volte invitato alla collaborazione: ”Una condivisione che anche Lei più volte – sottolineano – ha auspicato e chiesto al governo e in particolare al presidente del Consiglio. Purtroppo questi auspici, sostenuti anche da noi, non hanno mai avuto risposte positive in nome di una non meglio specificata ‘responsabilità’ di cui il governo nelle sue massime cariche si è sentito investito al di là di ogni ragionevole dubbio”. I presidenti di Regione pertanto chiedono al capo dello Stato di intervenire: “Ora però è il momento di far seguire fatti concreti a quella responsabilità tanto invocata e per questo chiediamo il Suo intervento affinché sia dato il giusto peso a una vicenda che appare trascurata da molti organi d’informazione, compreso il servizio pubblico, con grave danno per la democrazia”.

“Grave essere stati stati tenuti all’oscuro dello studio sull’epidemia”

Poi i governatori puntano il dito contro il premier Giuseppe Conte per aver deliberatamente tenuto segreto il piano di emergenza. “Dagli atti che abbiamo avuto finalmente modo di leggere appare ormai chiaro che il governo dal momento della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, il 31 gennaio scorso, non abbia ufficializzato un piano pandemico nazionale, da cui sarebbero derivati quelli regionali di nostra competenza”. “Appare ancora più grave – è l’accusa dei governatori del centrodestra – essere stati tenuti all’oscuro dello studio che il 12 febbraio, ben 8 giorni prima del paziente 1 di Codogno, rappresentava al Cts una stima (poi rivelatasi corretta) di ciò che sarebbe avvenuto nel nostro Paese, anche in caso di una diffusione media del virus”.

“Ingiustificabile escludere i governi regionali”

D’accordo non allarmare la popolazione ma – fanno presente i governatori – le amministrazioni locali dovevano essere messe al corrente. Per non parlare poi delle tonnellate di mascherine spedite alla Cina quando il piano d’emergenza fissava tra le priorità proprio la necessità di fare scorte di dispositivi di protezione individuali. ”Comprendiamo le remore a divulgare tali scenari ai singoli cittadini, ma ci appare ingiustificabile – riferiscono nella lettera – la decisione di escludere i governi regionali. Così come ancora più incomprensibile è che il nostro ministro degli Esteri solo qualche giorno dopo abbia portato un cargo carico di dispositivi di sicurezza in Cina. Tutto ciò premesso, il nostro approccio è stato sempre di alto profilo istituzionale improntato sulla piena collaborazione tra le istituzioni repubblicane, cosa che stiamo facendo e faremo anche nel futuro nell’interesse esclusivo di tutti i cittadini”.

I presidenti di Regione chiedono un incontro al Quirinale

In conclusione, i governatori chiedono di incontrare Mattarella. “Riteniamo quindi indispensabile che i territori siano coinvolti direttamente, non solo per la gestione dell’emergenza sanitaria, ma anche per quella economica. Signor Presidente, a tal fine Le chiediamo un incontro per esplicitarLe queste necessità per il bene e il futuro del nostro Paese evitando di veder ripetuti errori già commessi. Questo è il tempo della ripartenza e della rinascita per il nostro Paese, gli italiani hanno necessità di una guida solida, trasparente e preparata. Certi di un Suo ascolto, Signor Presidente, accolga i nostri sentimenti di stima e fiducia”.

Adolfo Spezzaferro

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