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Torino, 8 feb – La bandiera francese è stata esposta dalla finestra del rettorato dell’Università di Torino. Un gesto vergognoso e inaccettabile, per modo, tempi e precipua volontà di genuflettersi di fronte a un altro stato sovrano. Non c’è nulla di apprezzabile insomma, nulla di solidale e molto di ideologico, in chiave evidentemente anti-italiana. “Vorrei vederne mille alle finestre”, ha dichiarato il rettore Gianmaria Ajani.

E dire che noi vorremmo vedere il nostro di tricolore esposto alle finestre, soprattutto quando è necessario mostrare orgoglio e attaccamento nazionali. E invece no, Macron decide di richiamare l’ambasciatore francese a Roma e un rettore di un ateneo di Torino pensa bene di solidarizzare con la Francia. “La collaborazione dell’ateneo con le università transalpine è da tempo consolidata – afferma Ajani – inoltre il capoluogo piemontese è storicamente francofilo. Torino ha bisogno di una connessione con la Francia sia culturale sia logistica”.

La prima capitale d’Italia bollata così, come francofila. “La bandiera in rettorato vuole essere un simbolo di vicinanza alla Francia”, ha poi precisato Ajani. E certo, come se fosse opportuno sostenere la Francia quando è in atto uno scontro diplomatico tra governo italiano e governo francese. Come se dovessimo plaudire al richiamo di un ambasciatore, come se non dovessimo pretendere rispetto invece che genufletterci di fronte a Parigi. Non c’è soltanto qualcosa che stona in questo gesto, c’è qualcosa di profondamente osceno.

Eugenio Palazzini

8 Commenti

  1. Il rettore andrebbe sostituito e cestinato all’istante e invitato a chiedere la sua futura pensione dallo stato francese.

  2. Traditore senza dignità,vigliacco, codardo,impunito servo comunista………. peggio della miseria piddina sorosiana…….. infame anti italiano.