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Crotone, 8 mar – Viaggiava a bordo di una nave Ong mescolandosi tranquillamente ai clandestini raccolti in mare, e così era giunto in Italia: sono scattate le manette per Abdalla Ahmed Sabir, sudanese di 26 anni, trafficante di immigrati ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e alla tratta degli esseri umani. Tutte persone a modo, insomma, quelle che viaggiano sui barconi e che le Ong ci scaricano nei porti.

Il trafficante sudanese viaggiava in mezzo agli immigrati 

Secondo quanto riportato da Siracusa News, l’operazione di fermo si è conclusa nel pomeriggio di giovedì 4 Marzo scorso, a Crotone, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, agenti della Squadra Mobile di Siracusa, coadiuvati dai colleghi dell’omologa struttura investigativa di Crotone. Il trafficante sudanese aveva messo piede nel territorio italiano lo scorso febbraio, dopo un’operazione di salvataggio in mare compiuta da una nave Ong di cui non è stato divulgato il nome. Una volta sull’imbarcazione era rimasto «in incognito», mescolato agli altri immigrati, fino all’attracco della nave al porto commerciale di Augusta.

Nei giorni successivi allo sbarco gli investigatori, grazie anche alle testimonianze rese dai clandestini che si trovavano a bordo dell’imbarcazione, hanno fatto luce in ordine al ruolo ricoperto dall’arrestato. Il trafficante sudanese operava in seno a un’organizzazione criminale capeggiata da cittadini libici.

Un business fiorente 

Che i trafficanti di esseri umani siano tra i principali beneficiari (soprattutto a livello economico) delle operazioni di ricerca e salvataggio delle Ong è cosa nota, ribadita anche da un rapporto sull’immigrazione, passato inosservato, pubblicato nel novembre del 2019. Il fatto che i trafficanti spesso lavorino sotto l’egida di organizzazioni terroristiche come l’Isis è poi decisamente preoccupante.

Cristina Gauri

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