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Treviso, 23 mar – Massacrata da una ventina di coltellate, sferrate con una ferocia inaudita da un 16enne nordafricano, fino a cadere dentro un fossato con un polmone perforato da un fendente. E’ quanto accaduto a Marta Novello, 26enne di Mogliano Veneto (Treviso), aggredita ieri pomeriggio mentre faceva jogging in una stradina di campagna. A tendere l’agguato è stato un ragazzino, nordafricano di seconda generazione, ora in stato di fermo per tentato omicidio.



Massacrata da un 16enne nordafricano

La vittima studentessa di Lingue, si trova ora in condizioni disperate all’ospedale Ca’ Foncello. Il minore le ha perforato un polmone con uno dei fendenti. L’attacco è avvenuto intorno alle 17 lungo un viale alberato a cavallo tra le province di Treviso e Venezia. La 26enne, che ascoltava la musica a tutto volume per mezzo di auricolari, non si è accorta di essere seguita dall’adolescente.

Il pedinamento e l’attacco

Il nordafricano l’ha pedinata in bicicletta, fino ad un certo punto. Poi, arrivato a distanza ravvicinata dalla Novello, ha lasciato cadere il mezzo e l’ha rincorsa a piedi, impugnando un coltello da cucina. Poi le ha inferto venti fendenti al petto. Dapprima la ragazza ha tentato di difendersi dall’attacco: entrambi sono rotolati nel fossato che corre lungo la stradina. Nemmeno la caduta ha fermato la follia dello straniero, che ha continuato a colpire la sua vittima con ferocia.

Ritrovati da due passanti

Sono stati due operai, di passaggio dopo la fine del turno lavorativo, a trovare i due corpi ancora in lotta sul fondo della roggia. Scambiandoli dapprima per due vittime di un incidente, sono scesi per prestare soccorso ad entrambi. Immaginatevi il loro stupore nell’accorgersi dello stato della ragazza, rantolante e coperta di ferite; e nel rendersi conto che il nordafricano ancora teneva in mano il coltello. 

Il 16enne nordafricano aveva precedenti

I due sono quindi riusciti quindi a immobilizzare e disarmare l’adolescente, che ha atteso l’arrivo della gazzella dei carabinieri. Dai controlli è poi emerso che il nordafricano è un volto noto alle forze dell’ordine e nonostante la giovane età può «vantare» svariati precedenti. Interrogato in caserma, si è rifiutato di fornire motivazioni sul movente. Marta Novello è stata trasportata d’urgenza all’ospedale ed è entrata subito in sala operatoria per un lungo intervento chirurgico. Attualmente le sue condizioni sono gravissime.

Cristina Gauri



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8 Commenti

  1. eccoli qui,i marci frutti della società multirazziale:
    eravamo un paese civile,più o meno….
    poi dagli anni 90 i delinquenti che ci governano hanno cominciato ad importare dalle più schifose fogne del pianeta
    la feccia PEGGIORE che hanno trovato,
    facendo entrare nel nostro paese la loro violenza,i loro odi millenari,le loro faide,le loro secolari divisioni etnico religiose e la loro mancanza di autocontrollo.
    come se ne avessimo poche delle nostre,di rogne….
    e adesso come tutti i cancri,stanno facendo metastasi
    come piovesse:

    quando si capirà che ci vuole LA CHIRURGIA,contro un cancro?
    ci vogliono espulsioni di massa di tutti coloro che entrano clandestinamente,altro che biscottini….
    e botte da orbi e decenni di galera DURA
    seguite da espulsione dal nostro paese,
    per tutti coloro che non vanno via dritti come se avessero ingoiato un palo,
    e per tutti coloro che non si integrano fino a diventare invisibili?

    QUANDO CAPIREMO che le aspirine non vanno bene?
    QUANDO?

  2. Ovviamente, l’informazione di Regime, parla, genericamente, di un minorenne con precedenti penali. Guai a sottolineare ch’è l’ennesimo ” diversamente italiano ” che si macchia di crimini efferati. Grazie ” Progressisti ” per le continue iniezioni di Subumani provenienti dalle zone disagiate del globo!

  3. I giornali mainstream scrivono che l’aggressore e’ un concittadino “anche lui di Mogliano”….che si vergognino

  4. Se una cosa simile il ragazzo l’avesse fatta al suo paese, oggi sarebbe stato impiccato dopo un processo sommario.
    Questa gentaglia ha capito che siamo deboli, siamo troppo limitati da uno Stato burocratico che si nasconde dietro una parvenza di diritto, che quasi mai viene applicato: c’è sempre un’attenuante per questi selvaggi, c’è sempre un modo per mascherare la realtà orribile della loro mente contorta.
    Sanno di poterla passare liscia, sanno che questo è per loro il paese dei balocchi.
    E di conseguenza, dato che hanno un’indole primitiva e aggressiva, ne approfitta no dando libero sfogo alle loro più orribili pulsioni, giustificati anche dal fatto che la loro religione li autorizza perfino ad uccidere gli “infedeli” senza motivo alcuno, e dal fatto che sempre per la loro religione “nostre” donne sono delle luride prostitute che si devono mettere a loro disposizione, sempre e comunque. Quello che mi meraviglia non è tanto questa impostazione mentale, seppure inumana, ma il fatto che ancora esista gente che crede che queste bestie siano includere nella nostra società.

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