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Bruxelles, 23 mar – “Una vergogna”, AstraZeneca sta producendo “solo in uno stabilimento su cinque” previsti dal contratto con l’Ue: Sandra Gallina, direttore generale del dipartimento Salute della Commissione Ue, va all’attacco dell’azienda anglo-svedese. L’inadempienza contrattuale provoca “danni di reputazione di grande portata“, ma il problema – sottolinea la Gallin – è che nel frattempo “le persone muoiono” di Covid.

Ue contro Astrazeneca: “Vaccino doveva essere prodotto in cinque stabilimenti, ma attivo solo uno”

La compagnia farmaceutica era stata pagata per produrre il vaccino in cinque stabilimenti, ma è al lavoro solo “in uno stabilimento dei cinque” previsti nel contratto siglato con la Ue, spiega la Gallina. Insomma, mentre fornisce a pieno regime le dosi al Regno Unito, sta chiaramente penalizzando la Ue. La denuncia, in audizione alla commissione Cont (Controllo dei bilanci) del Parlamento europeo, arriva in risposta all’intervento accorato di un eurodeputato ceco Tomas Zdechovsky, del Ppe. La Repubblica Ceca è tra i Paesi che più avevano puntato sul vaccino AstraZeneca e ora si trova alle prese con una nuova ondata della pandemia che sta provocando molte vittime. Da quando l’Ema ha dato l’ok alla somministrazione del vaccino anglo-svedese la Ue sta fronteggiando una grave penuria di dosi, nonostante gli accordi siglati.

“Non riceviamo neppure un quarto delle dosi prenotate. Useremo ogni mezzo per ottenerle”

Tra i contratti siglati dalla Commissione Ue con le case farmaceutiche per prenotare dosi dei vaccini anti-Covid, “è solo che con AstraZeneca che abbiamo problemi seri”, per “l’assenza dei vaccini”. Dalla multinazionale anglo-svedese “ci aspettavamo consegne nell’ordine del centinaio (di milioni, ndr) e non riceviamo neppure un quarto” di quanto prenotato, fa presente la Gallina. “Per questo problema – prosegue – stiamo discutendo con gli Stati membri e intendiamo agire. Perché è davvero una questione che non può restare irrisolta”. “Useremo gli strumenti disponibili per ottenere le dosi – è l’avvertimento -. Perché dobbiamo realizzare che l’elemento importante nel rapporto con AstraZeneca è ottenere le dosi”.

“Problemi solo con AstraZeneca, gli altri stanno consegnando regolarmente”

“C’è la questione delle esportazioni – prosegue il dirigente Ue – abbiamo uno strumento per monitorarle e devo dire che è stato molto utile, perché vediamo quello che avviene. Posso dire che le compagnie che rispettano gli accordi stanno esportando. Ma per noi è importante che i contratti vengano rispettati”. Perché, ricorda la Gallina, “l’Europa è un continente aperto e al momento è il maggior fornitore di vaccini al resto del mondo, dato che altri hanno chiuso le esportazioni, de iure o de facto“. ll dirigente Ue chiarisce che “alcune compagnie rispettano pienamente i loro contratti: Pfizer/BioNTech e Moderna stanno consegnando regolarmente ogni settimana. C’è stato qualche intoppo, ma sono stati eventi limitati, dovuti all’espansione della produzione per Pfizer. E ad un piccolo problema di produzione per Moderna”, conclude.

Ue pronta a bloccare l’export delle dosi nel Regno Unito

“Ci sono fabbriche che producono il vaccino di AstraZeneca nel Regno Unito e finora non ci sono state dosi che dal Regno Unito si sono spostate verso la Ue. Sarebbe singolare che avvenisse il contrario. Ci vuole reciprocità, non certo guerre commerciali“, fa presente dal canto suo il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni. L’arma in mano di Bruxelles è per l’appunto bloccare l’export delle dosi di AstraZeneca prodotte in Ue. “Sostengo la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, abbiamo un problema con Astrazeneca“, ha detto stamattina il cancelliere tedesco Angela Merkel. In effetti la casa anglo-svedese ha rispettato a pieno il contratto con il Regno Unito. Mentre invece sta ritardando le consegne con la Ue. La questione sarà sul tavolo dei leader europei il 25 e 26 marzo.

Adolfo Spezzaferro

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