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Roma, 16 apr — Una versione di Instagram tutta dedicata ai preadolescenti, cioè agli under 13: è la nuova idea al vaglio degli sviluppatori del social di casa Facebook per mettere le mani su quella fetta di utenti che ancora non era stata raggiunta dalla febbre social.

Una versione di Instagram per bambini

Sì perché per ora, come su Facebook, il limite di età minimo per potere accedere a Instagram è proprio di 13 anni. Limite che, allo stato attuale delle cose, viene spesso e volentieri infranto. Il nodo principale è proprio rappresentato dalla sicurezza: la nuova piattaforma per bambini sarà sviluppata in modo da poter essere controllata direttamente dai genitori. O almeno, così assicurano a Menlo Park. «La realtà è che i bambini sono online», ha detto la portavoce di Facebook Stephanie Otway, raggiunta dall’AFP. I minorenni, ha aggiunto Otway, «vogliono entrare in contatto con la loro famiglia e gli amici, divertirsi e imparare, e noi vogliamo aiutarli a farlo in un modo che sia sicuro e adatto all’età».

Facebook, aggiunge, starebbe lavorando in sinergia con psicologi ed esperti di sviluppo infantile per sviluppare un progetto sicuro e improntato sulla salvaguardia della privacy. Ad esempio, impedendo agli adulti che hanno mostrato «comportamenti potenzialmente sospetti» di interagire con gli adolescenti.

Insorgono le associazioni dei genitori

Il progetto ha messo in allarme un centinaio di gruppi di difesa dell’infanzia e dei consumatori di Nord America, Europa, Africa e Australia, che hanno firmato un appello rivolto a Mark Zuckerberg perché fermi la realizzazione del nuovo Instagram per bimbi. Instagram «sfrutta la paura dei giovani di perdersi e il desiderio di approvazione da parte dei pari», accusa la lettera, firmata tra gli altri da Commercial-free Childhood and the Electronic Privacy Information Center.

La lettera a Zuckerberg 

«L’attenzione incessante della piattaforma sull’aspetto, l’auto-presentazione e il marchio presenta sfide per la privacy e il benessere degli adolescenti», sottolineano le associazioni, che vedono nel progetto «Instagram per bambini» un terreno fertile per la proliferazione di «predatori, bulli e contenuti inappropriati». «La lunga esperienza di Facebook nello sfruttamento dei giovani e nel metterli a rischio rende l’azienda particolarmente inadatta come custode di un sito di condivisione di foto e di messaggistica sociale per bambini», conclude la missiva. «Un sito Instagram per bambini sottoporrà i bambini piccoli a una serie di gravi rischi e offrirà pochi vantaggi alle famiglie».

Cristina Gauri

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