Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 dic – Supereroi tossicodipendenti, regime opprimente e patriottismo soffocato. Elementi ridondanti nella retorica “sovranista” mondiale che non possono mancare in Living the Dream, ultimo singolo dei Five Finger Death Punch. La band, infatti, non è nuova a iniziative di natura sociale a volte anche molto, per così dire, colorite politicamente parlando.

L’ultimo singolo dei Five Finger Death Punch

Con l’ultimo singolo, però, la band a stelle e strisce si è superata in quanto a simbolismo e attacchi anche molto diretti. L’intro del brano vede la citazione del fondatore del pragmatismo americano, Ralph Emerson: “l’invenzione rivela verità che la realtà oscurerebbe”. Ecco che, quindi, un cameo di Nancy Pelosi consegna una spilla con su scritto “conforme” a degli “onesti cittadini americani” assieme a una sicura mascherina anti-covid. Ma questo non è tutto.

Le spille, infatti, presentano la falce e il martello comunisti e la stessa bandiera americana presenta cinquanta di questi simboli al posto delle cinquanta stars. Tuttavia, malgrado un lieve velo di Maya, l’oppressione è tangibile e tutti si rendono conto di ciò. L’odio scaturisce nel momento in cui gli scagnozzi della Pelosi (che lei trattiene al guinzaglio), si accorgono della presenza di una piccola bandiera americana attaccata al negozio di un gelataio ambulante. La Pelosi non esita e scatenare l’ira furibonda di questi personaggi che, guarda caso, sono vestiti allo stesso modo degli antifa che hanno ridotto in macerie gli States in nome del sentimento Black Lives Matter.

Stanchi di essere oppressi dalla “Repubblica Popolare d’America”, come viene indicato sulle tute di alcuni detenuti, gli abitanti di Los Angeles si rivoltano e cacciano la dittatrice imbracciando fucili e bandiere americane ma, soprattutto, togliendosi la mascherina, simbolo di oppressione. A tal proposito, in ordine di rispondere alle accuse no-mask mosse alla band, risponde Zoltan Bathory, chitarrista dei Five Finger Death Punch, in un’intervista per MetalItalia.com: “Non si tratta di un messaggio anti-mask. Infatti, potete anche andare sul nostro sito e comprare le nostre mascherine. Il video rappresenta l’incubo distopico di uno dei padri fondatori, negli istanti che precedono la firma della Costituzione. Noi, in quanto artisti, abbiamo la possibilità di rappresentare e ridicolizzare l’assurdo e cercare di fare in modo che non diventi realtà. Le parti relative alle mascherine rappresentano l’ipocrisia al suo massimo livello”.

Tommaso Lunardi

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

Commenta