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Roma, 26 mag – I Maneskin con la loro “Zitti e buoni” sono in vetta alle classifiche di tutta Europa, tranne che in… Francia. E’ l’effetto della vittoria dell’Eurovision Song Contest e a maggior ragione della polemica sollevata dai francesi sulla presunta assunzione (in eurovisione) di cocaina da parte del cantante della band romana. Come promesso fin dalla serata della vittoria, Damiano si è sottoposto al test anti-droga, risultato negativo (con tanto di “Voilà!” rivolto a chi di dovere), e la Francia ha fatto sapere che non avrebbe fatto alcun reclamo, perché “la vittoria è meritata”. Ma evidentemente il clamore mediatico sulla vicenda della cocaina, che ovviamente non c’era ma era solo frutto del rosicare e dell’invidia dei francesi, ha contribuito a questo successo senza eguali nella musica streaming per degli artisti italiani.



Maneskin in vetta alle classifiche streaming di tutta Europa

Il primato è notevole, e bissa quello della vittoria all’Eurovision, con cui i Maneskin hanno riportato il premio in Italia dopo ben 31 anni. Su Spotify, la principale piattaforma di musica in streaming a livello globale, la canzone “Zitti e buoni” è nella top ten mondiale e addirittura al quarto posto nella classifica mondiale delle canzoni virali. Con tanto di freccetta verde, che significa che salirà ancora. Ancora, è il brano italiano con più streaming di sempre, con quasi quattro milioni di ascolti in 24 ore. Impressionante, per una canzone italiana, il numero di ascolti totali finora: oltre 38 milioni. Inutile ricordare che oggi le classifiche di musica in streaming hanno soppiantato quelle delle vendite dei dischi (sempre più basse, ad eccezione del ritorno del vinile).

“Zitti e buoni” prima in 13 Paesi ma fuori dalla classifica della Francia (che ancora rosica)

La canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo è al primo posto in Italia e record anche negli altri Paesi, classificandosi fra le prime posizioni delle Spotify Top 50. In ben 13 Paesi è addirittura alla prima posizione. “Zitti e buoni” è prima in Russia, Olanda, Belgio, Finlandia, Norvegia, Grecia, Islanda. E in molti altri Paesi è nella top ten. La notizia ovviamente è che la canzone non figura tra le prime 50 canzoni più ascoltate in Francia. Prova provata che i nostri cugini d’oltralpe stanno ancora rosicando. E neanche poco. E neanche da poco, visto che già Paolo Conte ha cantato decenni fa quanto non siano molto sportivi.

Il ritorno del rock è italiano

Il successo di “Zitti e buoni” è dovuto, ovviamente, anche alla qualità del brano, sia chiaro. Un pezzo di puro rock’n’roll suonato e cantato bene (con un testo all’altezza della “cattiveria” del sound). Nello specifico, nel ritornello è un pezzo molto in linea con l’ultima stagione del rock, quella del duo britannico Royal Blood per intenderci. Quindi per niente vintage ma assolutamente à la page. Un genere, quello del rock e basta – senza il pop davanti – che non è molto ascoltato dai giovanissimi di oggi. In tanti in effetti ammettono che seguono i Maneskin perché sono fighi, perché il cantante, come si dice oggi, è un “fregno” (così come è molto carina la bassista, per carità). Ma dicono anche che la canzone, seppur diversa dalla trap o dal rap-dance-reggaeton e dalle altre cose pop che vanno oggi tra i più giovani, sia molto bella.

Complimenti ai Maneskin, dunque, per aver riportato in auge la musica italiana in tutta Europa.

Adolfo Spezzaferro

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