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Roma, 26 mag – La sinistra ha fretta di chiudere la pratica ddl Zan. Non si sa bene se per approvarlo oppure per affossarlo, nella speranza di rivenderselo in campagna elettorale. Ad ogni modo, dopo aver accusato di «omofobia» e «bigottismo» un po’ tutti, ora i compagni arcobaleno hanno trovato il loro nemico giurato: Andrea Ostellari. Il senatore leghista è il presidente della Commissione giustizia a Palazzo Madama, che ha appena aperto il valzer delle audizioni sul ddl Zan. Il fatto è che Ostellari ha voluto sentire proprio tutti, invitando per l’occasione ben 170 ospiti. Un modo per sabotare la votazione del ddl, accusano i talebani Lgbt; un grande esercizio di pluralismo, rispondono gli altri.

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Il ddl Zan in Commissione giustizia

Scorrendo la lista dei nomi degli invitati, in effetti, c’è veramente di tutto. In Commissione giustizia verranno ascoltati ad esempio la regista Cristina Comencini, che vuole proporre alcuni emendamenti, ma anche Platinette, la drag queen della televisione italiana che il ddl Zan proprio non lo sopporta. In ogni caso, chi parla di pluralismo – poco importa se sincero o strumentale – non ha per niente torto: si va dalle associazioni religiose fino ai collettivi femministi e alle organizzazioni Lgbt. Insomma, sul ddl Zan la Commissione giustizia sentirà i gruppi cattolici contrari (Ora et Labora, Non Si Tocca La Famiglia, Famiglie Numerose Cattoliche, Generazione Famiglia, Marcia per la Vita, Donum Vitae, Movimento per la Vita, Giuristi per la Vita, Associazione Convergenza Cristiana, Scienza & Vita), ma anche le femministe anti-patriarcato (Resistenza Femminista, EcoFem e Luna Rossa). Neanche il Movimento Italiano Trans e Arcigay mancano nella lista di Ostellari.

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Ci sono proprio tutti

Tra i nomi più prestigiosi chiamati per l’audizione, figurano inoltre diversi intellettuali ed esperti chiamati da entrambi gli schieramenti. Ci saranno infatti il filosofo Stefano Zecchi, Luigi Amicone di Tempi e Francesco Borgonovo della Verità, ma anche il sociologo Luca Ricolfi e Cristina Gramolini di Arcilesbica. Ci saranno i giuristi Alfonso Celotto e Giovanni Fiandaca, ma anche le femministe Marina Terragni e Monica Ricci Sargentini. Insomma, per queste audizioni sul ddl Zan, in Commissione giustizia a Palazzo Madama si cono davvero tutti. Pure i due liocorni.

Elena Sempione

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