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Roma, 16 nov – A Laura Pausini la coincidenza di due date ha dato fastidio: ieri è morto Maradona e sempre ieri era la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Uno dei due eventi ha surclassato l’altro (ricorrente). Ma a lei questo non va giù.



Pausini: “Si parla più di Maradona che della violenza”

“In Italia fa più notizia l’addio a un uomo sicuramente bravissimo a giocare al pallone ma davvero poco apprezzabile per mille cose personale diventate pubbliche, piuttosto che l’addio a tante donne maltrattate, violentate, abusate”  scrive Laura Pausini sul suo profilo Instagram “Oggi non sono la notizia più importante di questo paese (rigorosamente minuscolo, n.d.r.), nonostante stamattina ne abbia perse altre due. Non so davvero che pensare”.

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Maradona vs Giornata contro la violenza sulle donne

Tutti gli anni, prima della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, almeno una settimana prima il palinsesto tv, i giornali, i social di tutti i vip e via dicendo sono pieni di immagini e articoli che ricordano la ricorrenza. Sempre in coincidenza con questa giornata, ieri ci sono stati altri due assassinii di donne, uno a Padova e uno a Catanzaro. Entrambi gli eventi sono stati ben coperti dalla stampa. Purtroppo per la Pausini, quando qui da noi era tardo pomeriggio, è arrivata la notizia della morte di Diego Armando Maradona in Argentina. Ed essendo uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, qualcosa che nell’immaginario collettivo dei calciofili (ovvero un buon 99% della popolazione italiana) è simile ad una divinità, i social hanno iniziato a piangerlo. Ma la Pausini non ci perdona per questo e, anzi, col corpo ancora caldo del Pibe, si sfoga duramente su Instagram.

E quindi, signora Pausini?

Le vorremmo rispondere che non c’è niente da pensare, signora Pausini. Maradona è morto,  e una notizia è una notizia. Questo non toglie niente alle donne vittime di violenza, a quelle barbaramente uccise ieri, o a quelle uccise prima di loro o che verranno uccise dopo. Per questo che sono state istituite le Giornate internazionali, per ricordare il fenomeno – negativo – e in ipotesi sensibilizzare su tale violenza. Non per analizzare ogni singolo caso. Poi chi vuole approfondire, approfondirà: non è di certo la Pausini a stabilire di quali morti o di quali casi di femminicidio la gente debba parlare o per chi debba commuoversi, dato che una cosa non esclude l’altra. La Pausini avrebbe potuto lei stessa ignorare Maradona e continuare a fornire contenuti contro la violenza sulle donne. Invece fatto una brutta figura da “benaltrista” e da saccente.

Ilaria Paoletti

 

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7 Commenti

  1. Stai calma.. Meno pausini.. Tanto con la tua ‘bellezza ” Non rischi niente.. Nemmeno un negro affamato ti disturbera.. Goditi i tuoi soldi fatti con quelle canzonette.. Per oche stupide.. Onore a Benito Mussolini..

  2. mah…
    sono appena andato a scaricarmi i dati ufficiali del ministero dell’interno
    riguardo la delittuosità in italia,durante il periodo di lockdown:
    nonostante il megafono giornalistico che 24h-24h e 7 su 7gg….
    SPARA
    letteramente sulla violenza degli uomini
    verso le donne,i dati ufficiali dicono il contrario:
    c’è stato un calo e pure consistente,durante il lockdown.

    “L’esame dei dati relativi ai maltrattamenti contro familiari o conviventi4 commessi in Italia, dal 1° marzo al 22 marzo 2020, mostra un calo complessivo (-43,6%) rispetto all’analogo periodo del precedente anno, registrandosi 652 episodi nel 2020 rispetto ai 1.157 casi del 2019”

    e inoltre,

    “Come si evince da grafico sottostante, gli omicidi volontari5 commessi in Italia dal 1° marzo al 22 marzo 2020 hanno registrato un deciso decremento (-65,2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”

    e inoltre,

    “Si sottolinea che, in riferimento ai 5 omicidi maturati in ambito familiare affettivo, 4 hanno riguardato vittime di sesso femminile”

    analizzando un pò i dati,
    l’impressione che se ne ha (limitatamente a quello di cui si parla,cioè la violenza maschile sulle donne)
    è che TUTTA la faccenda sia ampiamente SOVRAESPOSTA.

    ormai vado per la mezza età,
    e faccio un lavoro da sempre a contatto con il pubblico:

    per quello che conosco del carattere degli italiani medi,non credo affatto che sia possibile scendere ulteriormente,da questi numeri.

    SEMMAI QUELLO CHE E’ PROBABILE,
    continuando a sbattere il mostro in prima pagina…
    colpevolizzando di continuo TUTTI gli uomini
    per quello che SOLO ALCUNI fanno,

    E’ OTTENERE L’EFFETTO OPPOSTO:

    perchè quelli che sono già su una lama di coltello tra coscienza e rabbia possono prendere idee scomode….

    e perchè la maggioranza degli uomini normali
    (quelli che non picchiano,non molestano,non violentano,non…uccidono cioè più del 99% degli uomini)
    ad un certo punto si stancano di essere SEMPRE colpevolizzati ad ogni piè sospinto,
    e si allontanano.

    e se si allontanano i giusti,
    CHI resta?
    CHI ha campo libero?

    detto questo,
    una parola per la pausini:
    su questo pianeta NON esistono solo le donne,
    e per noi uomini ci sono anche ALTRE cose importanti.
    fatevene una ragione….
    e lo dico ANCHE se odio il calcio e maradona mi sta antipatico.

  3. Come se non si pensasse alla violenza contro le donne ogni santo giorno dell’anno: è un martellamento continuo superato solo dal ricordo della Shoah. Peraltro come chiunque può verificare l’Italia è uno dei Paesi (rigorosamente maiuscolo) più sicuri al mondo per le donne, da sminuire solo nelle vergognose menzogne delle femministe che mirano a più fondi per finanziare i loro centri antiviolenza (solo per donne : come se “altri” non fossero vittima della violenza femminile): questa è la realtà.

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