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Roma, 26 nov – Il Black Friday è una mannaia per i piccoli negozi e in generale per il commercio locale. La concorrenza sleale dei colossi dell’e-commerce è nota e sempre più preoccupante, considerato oltretutto il periodo di chiusure forzate che la agevolano. Le associazioni dei commercianti denunciano per questo l’affossamento dei negozi tradizionali e di vicinato, già gravemente feriti dalle misure restrittive. Fismo Confesercenti lancia l’allarme, spiegando che le chiusure imposte dal governo generano uno squilibrio concorrenziale che potrebbe far passare dai negozi fisici agli store online circa 83 milioni di euro di vendite al giorno a partire dall’inizio della settimana fine al termine degli sconti previsti con il “venerdì nero” prolungato.

La stessa Confesercenti ha presentato per questo un esposto all’Antitrust, segnalando la grave distorsione della concorrenza creatasi con le restrizioni e invitando i cittadini a sostenere l’economia del territorio. Nel frattempo Confcommercio ha avviato la campagna nazionale “Compro sottocasa perché mi sento a casa, un modo spingere le persone ad acquistare nei negozi fisici in vista delle festività natalizie.

Tutti i (drammatici) dati

I dati sono purtroppo scoraggianti. Stando infatti a quanto rilevato dal Codacons, più di un regalo di Natale su tre verrà acquistato online durante il Black Friday. Più o meno 25 milioni di italiani, pari al 47% in più dello scorso anno, punteranno ad approfittare delle promozioni reperibili sulle piattaforme del web. Mentre l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, ha stimato che tra domani e lunedì verranno spesi online più o meno 1,5 miliardi di euro: un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2019. Secondo le stime delle associazioni dei commercianti a subire il danno maggiore saranno i negozi di abbigliamento e accessori, considerato che 25 milioni di euro al giorno di spesa verranno dirottati dalle famiglie sul web.

Ma anche altri esercizi commerciali subiranno una grave perdita. “Migliaia di negozi – dice Fabio Tinti, presidente nazionale di Fismo Confesercenti – rischiano di chiudere definitivamente i battenti tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, con gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla vita di tutti”. Secondo Fismo Confesercenti, per quanto riguarda i negozi di giochi e giocattoli circa 20 milioni di euro al giorno verranno dirottati verso l’e-commerce ogni giorno. Per tecnologia e elettrodomestici, per entrambi i comparti, 15 milioni al giorno. Mentre per i libri più o meno 300mila euro al giorno.

Alessandro Della Guglia

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