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Roma, 29 set – «È un mezzuccio per farci vaccinare tutti: è un sotterfugio». È così, in questa maniera caustica, che Maurizio Crozza ha definito il tanto discusso il green pass. Una bordata che il comico ha lanciato un paio di giorni fa durante il suo programma Fratelli di Crozza (Nove), e che è però diventata virale in rete proprio in queste ore. «Io non sono un no-vax e non sto con i no-vax. Io sto semplicemente che i “io non c’ho il vax”», specifica Crozza nel suo lungo monologo contro il certificato verde. E di certo non le ha mandate a dire.



Una società orwelliana

«Noi siamo i buoni», afferma sarcasticamente Crozza, «perché siamo vaccinati e tamponati, ma soprattutto siamo greenpassati. Mica come quei cattivoni di Cacciari, Barbero, Vattimo e Freccero», continua il comico facendo riferimento alle accuse di essere «no-vax» scagliate contro i quattro succitati. Eppure, «non sarà mica che stiamo facendo il tifo per la parte sbagliata? Avete presente, nei film di fantascienza, quelle società del futuro dove sono tutti ordinati, obbedienti e schedati?», chiede Crozza al pubblico mostrando la locandina del film The Island (2005). Quei film, spiega il comico, dove «ci sono due persone che si ribellano ad un mondo in apparenza perfetto. Ma che in realtà li rende tutti schiavi».

Crozza contro il green pass

Fatte queste premesse, Crozza passa in rassegna tutte le maggiori contraddizioni del certificato verde: «Il green pass dura 12 mesi. Io ho fatto la seconda dose di Pfizer, quindi mi dicevo: fino all’anno prossimo sto tranquillo. Sto in una botte di ferro, no? No, perché ora ci dicono che l’efficacia del vaccino cala dopo quattro mesi, e quindi da lunedì anch’io rischio di finire in terapia intensiva». La domanda, insomma, sorge spontanea: «Ma allora perché il mio green pass dura 12 mesi se dopo 4 posso essere ricoverato?». E ancora: «Ma perché il tampone prima durava 48 ore e ora dura 72 ore? Lo hanno prorogato? Cos’è, un condono?». Tra l’altro, ora che il lasciapassare è stato esteso a tutti lavoratori (senza tamponi gratis), «non puoi neanche farti il tampone ogni tre giorni, sennò ti viene il naso di Depardieu». E giù risate dal pubblico. Anche se, a onor del vero, ci sarebbe ben poco da ridere. Ma almeno Crozza ci ha ridato un po’ di leggerezza.

Il video

Vittoria Fiore



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